Mediterraneo, dei coralli che si credevano morti sono risorti

In Spagna è stata scoperta da due ricercatori una “strategia di sopravvivenza” dei coralli di fronte alle ondate di caldo eccezionali.

I coralli del Mediterraneo hanno riservato una piacevole e inaspettata sorpresa. Per la prima volta, alcuni scienziati hanno documentato la rinascita di alcuni di essi che si pensava fossero ormai morti a causa di eccezionali ondate di caldo.

Analizzate 243 colonie di coralli delle isole Columbretes

La scoperta – riferisce la rivista Science Advances – è stata effettuata nel corso di una spedizione nei pressi delle isole spagnole di Columbretes, arcipelago vulcanico disabitato nella provincia di Castellón. Lo studio, condotto dal ricercatore tedesco Diego Kersting e dalla collega spagnole Cristina Linares, ha analizzato 243 colonie di coralli della specia Cladocora caespitosa.

Finora, i due esperti ne avevano documentato quasi unicamente la mortalità, dovuta alla temperatura troppo elevata del mare. La recente scoperta, che ha lasciato particolarmente sorpresi gli scienziati, è che alcuni coralli hanno sviluppato invece una “strategia di sopravvivenza” di fronte ai cambiamenti climatici.


Le colonie di coralli sono costituite infatti da minuscole creatura chiamate polipi, che ne tempo costruiscono, sulla base del loro corpo molle, uno scheletro di carbonato di calcio (calcare). “Un giorno abbiamo cominciato ad osservare dei polipi viventi in alcune colonie che credevamo completamente morte”, ha spiegato Kersting.

Barriera corallina nelle acque della Giamaica
Le barriere coralline sono spesso chiamate “foreste pluviali del mare” per la sorprendente diversità biologica che ospitano © Regina Hart/Flickr

“Ma è fondamentale bloccare i cambiamenti climatici”

Dopo tale scoperta, i due ricercatori hanno verificato gli altri coralli e si sono resi conto che nel 38 per cento dei casi era stata adottata la stessa strategia: essi si sono dapprima ritratti, quindi hanno abbandonato i loro vecchi scheletri e, nel giro di alcuni anni, ne hanno sviluppati di nuovi. La speranza degli scienziati è che il fenomeno possa riprodursi anche altrove, a partire dalla Grande barriera corallina in Australia.

Tuttavia, Kersting sottolinea come la buona notizia non debba far pensare che il problema della sopravvivenza dei coralli di fronte al riscaldamento globale sia risolto: “Le ondate di caldo eccezionali si moltiplicano ormai nel Mediterraneo così come altrove nel mondo. Ogni volta che ciò accade, tra il 10 e il 15 per cento della copertura corallina viene ucciso. È chiaro perciò che occorre fermare i cambiamenti climatici”. Altrimenti, anche la sorprendente reazione dei coralli “non potrà bastare”.

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