Report di sostenibilità, quando la Csr è anche bella e accattivante
Infografiche, video, tweet, addirittura canzoni rap: i report di sostenibilità delle aziende sono sempre più ricchi e fantasiosi.
Valentina Neri
Contributor
Infografiche, video, tweet, addirittura canzoni rap: i report di sostenibilità delle aziende sono sempre più ricchi e fantasiosi.
Non accenna a fermarsi la marcia trionfale dei green bond, le obbligazioni che servono a finanziare progetti per il clima. Anzi. Se nel 2016 gli entusiasti della finanza sostenibile potevano cantare vittoria per i 93 miliardi di dollari di emissioni, per questo 2017 si punta molto più in alto. Vale a dire, secondo le stime
Le grandi aziende di tutto il mondo si impegnano a sufficienza sul tema dei diritti umani, dichiarando pubblicamente le proprie responsabilità e i processi messi in atto per rispettarli ed evitare abusi? La risposta, purtroppo, è “non ancora“: lo dimostra una monumentale analisi condotta da Vigeo Eiris su oltre tremila società. La media è bassa, ma l’Europa si
Lo sguardo fiero, i capelli legati in una coda di cavallo, le mani salde sui fianchi. La bambina raffigurata in questa statua è molto più piccola e gracile rispetto al celebre toro di Wall Street, ma il suo atteggiamento è di aperta sfida. E, alla vigilia dell’8 marzo, mette il mondo della finanza di fronte
A una società giusta, equa, capace di crescere, si arriva in tanti modi. Uno di questi è garantire che l’economia – intesa come possibilità di carriera, iniziativa imprenditoriale, distribuzione della ricchezza e così via – non sia più solo “una cosa da uomini”. Eppure, ancora nel 2017, se si parla di economia al femminile in
Quando si pensa alle assemblee degli azionisti delle grandi multinazionali, probabilmente ci si immagina discussioni infinite su dividendi, margini di profitto e trend di mercato. Senza dubbio, in questo quadro c’è molto di vero. Ma, soprattutto in questi ultimi mesi, si stanno moltiplicando iniziative di carattere molto diverso. Tanti piccoli segnali che fanno sperare che
Ci sono buone notizie per il mondo degli investimenti sostenibili. Sembra proprio che il pubblico più attento alla responsabilità sociale e ambientale sia lo stesso che, da qui ai prossimi decenni, avrà in mano il potere economico e politico. Stiamo parlando dei millennial, vale a dire la generazione nata tra il 1980 e il 2000.
I titoli di Stato da sempre sono uno degli investimenti più comuni, sia per i semplici risparmiatori sia per le grandi banche, che li considerano un ottimo modo per garantirsi ritorni finanziari senza correre troppi rischi. Ma ha ancora senso pensarla così, mentre i cambiamenti climatici (e le misure per contrastarli) stanno rivoluzionando alle fondamenta
Nel suo quarto giorno da presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha ridato il via alla costruzione degli oleodotti Keystone XL e Dakota Access, che erano stati bloccati dal suo predecessore Barack Obama. Progetti che “sono in grado di aumentare posti di lavoro, far crescere l’economia, e contribuire all’approvvigionamento energetico degli Stati Uniti”, aveva immediatamente
Per salvare il Pianeta dalla minaccia dei cambiamenti climatici, carbone e petrolio devono rimanere nel sottosuolo. Chi ha in mano il potere economico non può più restare a guardare: è questa la parola d’ordine con cui, dal 5 al 13 maggio, migliaia di persone in tutto il mondo si uniranno nella Mobilitazione globale per il disinvestimento. Cosa