Investimenti sostenibili

BlackRock, il fondo più grande al mondo, promette di lottare per il clima

Se il climate change non sarà una priorità, gli amministratori delle grandi aziende rischieranno il posto. Lo promette il gigante finanziario BlackRock.

«Il board è responsabile per la protezione degli interessi economici di lungo periodo degli azionisti e potremmo votare contro la rielezione di certi amministratori quando crediamo che non abbiano onorato il proprio compito». E onorare il proprio compito, per chi è alla guida di una grande azienda globale, significa anche prendere in considerazione i rischi legati al cambiamento climatico e reagire di conseguenza. Lo afferma BlackRock, la società di investimenti più grande del mondo.

Cosa farà BlackRock per il clima

Rispondendo alle sempre più frequenti richieste di chiarimento da parte dei clienti e dell’opinione pubblica, BlackRock ha spiegato le sue scelte per il 2017 e ha pubblicato un nuovo paper in cui spiega le sue politiche sul clima, tema a cui erano state già dedicate due pubblicazioni negli scorsi mesi (intitolate Il prezzo del climate change – L’impatto del riscaldamento globale sui portafogli e Adattare i portafogli di investimenti al climate change).

La presa di posizione è chiara: da quest’anno in poi, il cambiamento climatico sarà una priorità. Perché cambierà le carte in tavola per molte aziende, comportando rischi e opportunità per i loro investitori. Per questo, BlackRock si impegna a dialogare attivamente con il management delle aziende, invitandolo a capire e misurare l’impatto del rischio climatico sul business, a lavorare per adattarsi e mitigare i rischi e a rendicontare tutto questo agli azionisti. In assenza di progressi, BlackRock minaccia di votare contro la rielezione del consiglio di amministrazione. E di sostenere le risoluzioni degli azionisti che intervengano là dove gli amministratori sono titubanti.

Sede di BlackRock a New York
La sede di BlackRock a New York. Foto © Andrew Burton/Getty Images

Le scelte del passato, tra alti e bassi

Per BlackRock si potrebbe trattare di un netto cambiamento di rotta, dopo un periodo in cui le politiche sul clima sono state piuttosto altalenanti. Nel 2015 infatti la società ha dato il suo sostegno a una risoluzione che chiedeva alle compagnie petrolifere Shell e BP di lavorare per adeguare i propri modelli di business all’Accordo di Parigi, che con ogni probabilità farà crollare la domanda di carbone e petrolio nei prossimi anni. Ma quando, nella primavera del 2016, gli investitori hanno presentato mozioni simili alle assemblee di Exxon e Chevron, BlackRock – che per le sue dimensioni poteva essere l’ago della bilancia – aveva votato contro.

L'amministratore delegato di BlackRock Larry Fink, insieme al numero uno di Wal-Mart Doug McMillon, incontra Donald Trump
L’amministratore delegato di BlackRock Larry Fink, insieme al numero uno di Wal-Mart Doug McMillon, incontra Donald Trump. Foto © Chip Somodevilla/Getty Images

Cos’è BlackRock, il colosso americano della finanza

Con 5.100 miliardi di dollari di portafoglio, si può dire che BlackRock sia il più grande asset manager del Pianeta. Nato nel 1988 all’interno del Blackstone Group, dopo qualche anno diventa indipendente su iniziativa del suo cofondatore, Lawrence “Larry” Fink, che negli anni si è affermato come una delle figure-chiave della finanza globale, tanto da diventare uno dei consiglieri di fiducia di Barack Obama. Secondo molti osservatori, la fortuna di BlackRock sta nel fatto di essere nato al momento giusto, di aver subito stretto legami strategici con la politica a stelle e strisce e di essere diventato il primo fondo realmente internazionale. Ad oggi è tra i principali azionisti di Google, Apple, Microsoft, Exxon, Chevron e molti altri big dell’economia globale.

 

Immagine in apertura © Jack Taylor/Getty Images

Articoli correlati