Investimenti sostenibili

Banca mondiale, nasce un nuovo bond per finanziare lo sviluppo sostenibile

La nuova obbligazione della Banca mondiale tecnicamente funziona come le altre, ma ha una particolarità: è legata agli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Tra le innumerevoli tipologie di bond scambiati quotidianamente sui mercati, l’ultimo arrivato è molto particolare. L’ha lanciato la Banca mondiale ed è legato a doppio filo agli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (Sdgs).

Come funziona l’obbligazione della Banca mondiale

Il nuovo strumento finanziario della Banca mondiale tecnicamente funziona come qualsiasi altra obbligazione. Ciò significa che è un titolo di debito che serve a raccogliere liquidità e garantisce agli investitori, a una certa scadenza, il rientro del capitale investito più una certa quota di interesse. La differenza, però, sta proprio qui. I rendimenti del bond infatti sono legati a un indice di cinquanta società che, secondo la Banca mondiale, possono dare un importante contributo al raggiungimento degli Sdgs. Sono state selezionate, sulla base della metodologia di Vigeo Eiris, perché dedicano almeno un quinto delle loro attività a prodotti sostenibili oppure sono riconosciuti come all’avanguardia nel loro settore per le tematiche sociali e ambientali.

Fame, sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile
Obiettivo 2. Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare e migliorare la nutrizione e l’’agricoltura sostenibile. Foto © Brent Stirton/Getty Images

Quanto valgono i bond per lo sviluppo sostenibile

I bond sono stati sviluppati per la Banca mondiale da Bnp Paribas e si inseriscono nell’iniziativa SDGs Everyone, con cui l’istituto rastrellerà finanziamenti per i progetti votati allo sviluppo sostenibile (ambientali, ma non solo) e gli investitori, dall’altro lato, si garantiranno un profitto consapevoli di aver fatto qualcosa di positivo per l’ambiente e le persone. Nel dettaglio, si tratta di due emissioni: la prima da 106,8 milioni di euro a quindici anni, la seconda da 56,8 milioni a vent’anni. Sono state vendute a una serie di investitori istituzionali in Francia e Italia, tra cui Investimenti Sostenibili Lifegate, il primo fondo a impatto quotato alla Borsa Italiana.

Povertà
Obiettivo 1. Porre fine alla povertà in ogni sua forma, in tutto il mondo. Foto © Chris McGrath/Getty Images

Quanto costano gli Obiettivi di sviluppo sostenibile

I 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, che costituiscono l’agenda dell’Onu che guarda al 2030, sono ancora più ambiziosi dei loro predecessori (gli Obiettivi di sviluppo del millennio). Inevitabilmente, “ambiziosi” equivale a impegnativi e costosi. È quasi impossibile calcolare le risorse monetarie che servono per porre fine alla fame e alla povertà, assicurare a tutti il diritto all’educazione, alla salute, all’acqua pulita e molto altro. Ma le stime più accreditate dicono che tra il 2015 e il 2030 servirà una cifra compresa tra i 3.300 e i 4.500 miliardi di dollari l’anno, tra spese statali, investimenti e assistenza. Di fronte a questi obiettivi e a queste cifre, non ci si può più nascondere. Tutti, aziende e istituzioni, dovranno fare la loro parte.

 

Foto in apertura: Spencer Platt/Getty Images

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