Autoregolazione energetica

La bioenergetica individua due vie, una passiva l’altra attiva per recuperare uno stato di equilibrio corporeo, indispensabile per l’autoregolazione

Viviamo in una società dai tempi accelerati che obbliga all’autoregolazione.

Il corpo è costretto a contrarsi per non sentire lo stress, operazione questa che
non permette al sangue di fluire, favorendo una stasi energetica
che impoverisce la percezione sensoriale. D’altronde, di fronte a
mille stimoli il corpo non può che “alienarsi” ritirando
l’energia dalle zone periferiche al nucleo interno e diminuendo
l’ampiezza dei movimenti respiratori. A fine giornata si sente il
bisogno impellente di scaricarsi delle emozioni negative accumulate
nel giorno e di ricaricarsi di energia pulita per sentirsi
integrati in se stessi. La bioenergetica individua due vie:

  • Via passiva . Lasciarsi massaggiare dall’altro,
    abbandonando il ronzio dei pensieri e le tensioni emotive sotto le
    mani equilibrate di chi individua e scioglie i nodi muscolari
    grazie a una pratica preliminare di centratura su se stesso e di
    approfondimento respiratorio, il massaggio bioenergetico come uno
    spazio di contatto e piacere sensoriale che favorisce
    l’amplificarsi del respiro e il distendersi dei tessuti
    muscolari.
  • Via attiva. Cercare attivamente e consapevolmente delle
    modalità nuove per equilibrare carenze o congestioni
    energetiche. Come può scaricare l’ingorgo energetico e
    liberare l’energia stagnante? Si può cercare di
    de-programmare il corpo e de-strutturarlo dai suoi schemi abituali
    con degli esercizi psicofisici che permettono di liberare il
    surplus energetico. Esistono una serie di esercizi localizzati su
    determinate parti del corpo che servono proprio a questo scopo. Per
    esempio, gli esercizi eseguiti con le braccia, da soli o in coppia,
    e accompagnati dall’emissione del suono e dal respiro libero
    attraverso la bocca, rappresentano un modo attivo e consapevole di
    sbloccare la tensione del torace e ripristinare uno stato naturale
    di carica energetica.

Naturalmente la prima via ci apporta uno stato immediato di
piacevole scioglimento, mentre la seconda via è più
lunga da raggiungere ma permette di recuperare il nostro equilibrio
energetico in ogni occasione, una volta scoperto e appreso
attraverso il corpo in che modo “agire” sulla tensione attraverso
la respirazione e la consapevolezza interiore.

Mila Luna Nason

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