Bee my Future. Lo storytelling del 2015

Lo storytelling del 2015 di Bee my Future. Per non perdere tutti gli aggiornamenti.

21 DICEMBRE

Festeggiamo il Natale con una nuova arnia adottata da Sale e Pepe, un’azienda italiana specializzata nella preparazione di banchetti nuziali e convention aziendali. Ringraziamo tutti i sostenitori del progetto per averci permesso di triplicare il numero delle nostre arnie, chiudendo l’anno a 15!
Buone feste a tutti da Bee my Future, ci ritroviamo a gennaio con nuovi aggiornamenti!

 

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14 DICEMBRE

Siamo a 14 arnie, un’altra è stata adottata da Hello bank!, la banca del gruppo BNL che ha deciso quest’anno di promuovere lifestyle ed economica sostenibile attraverso il sito hellogreen.it
Un altro regalo anticipato di Natale per le nostre api che hanno raggiunto oltre 100 sostenitori tra persone e aziende. Molti hanno anche ricevuto i loro vasetti di miele per festeggiare insieme a noi un dolce Natale e i primi importanti risultati del progetto che sta dimostrando come sia possibile allevare questi importanti insetti in contesti urbani seguendo pratiche naturali per contrastare la moria straordinaria di api registrata anche in Italia negli ultimi anni.

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L’arnia adottata da Hello Bank

9 DICEMBRE

 

Bee my Future arriva a quota 13 arnie grazie a una nuova azienda che ha deciso di sostenere il progetto! Si tratta di Ergo, azienda che sviluppa soluzioni assicurative dedicate alle famiglie e ai professionisti che desiderano garantirsi protezione e sicurezza per il futuro. 

 

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Il miele di Bee my Future sta già bussando alla porta di tutte le famiglie e di tutti coloro che hanno deciso di credere in questa iniziativa. Le prime consegne sono partite con l’inizio del mese di dicembre. Se non avete ancora pensato a cosa regalare per Natale, siete ancora in tempo per adottare le api, ricevere e regalare il miele dolce e sostenibile di Bee my Future. È possibile anche scegliere di acquistare un coupon valido per due persone per una degustazione presso il flagship store di Rigoni di Asiago di Milano.

 

Ergo

Come le api si preparano all’inverno

L’inverno è un periodo molto delicato per le api che, con il sopraggiungere del freddo, attraversano una fase più “pigra” del loro ciclo di vita. In questa stagione le api escono di rado e l’apicoltore assicura tutto il necessario per mantenerle in salute. Ad esempio, garantendo scorte di zucchero candito, lasciato nelle arnie oltre al miele necessario al loro nutrimento come “cibo d’emergenza” e integratore per tenerle in forza e idratate. Questo alimento è previsto dal disciplinare del biologico. Lo zucchero candito viene usato solo per i mesi più freddi quando l’apicoltore non può controllare lo stato di salute delle famiglie. Le arnie infatti devono rimanere chiuse e ben riparate per resistere alle gelate.

 

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I giornali servono a proteggere le arnie dal freddo

 

La varroa oltre l’inverno. Oltre all’inverno, c’è un altro nemico che a minaccia la sopravvivenza delle api. La varroa è un piccolo insetto che assomiglia a una pulce. Si posa sull’ape e la indebolisce rendendola più soggetta a malattie. La varroa è presente come fattore endemico in tutti gli alveari d’Europa dagli anni Ottanta. Una convivenza forzata che l’apicoltore deve gestire e controllare per ridurre i rischi. L’aumento delle temperature però sta allungando il loro ciclo biologico e quindi il periodo di permanenza negli alveari.

 

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Marco Zucchetti e le sue arnie, che sono sempre più numerose

28 OTTOBRE

Grazie all’arrivo di due nuovi sponsor, Bee my Future raggiunge quota 12 arnie adottate. In soli sei mesi, il numero di alveari è più che raddoppiato! Excogitare, azienda che noleggia e vende soluzioni tecnologiche e innovative, ha adottato un’arnia e Cotril, azienda leader nell’hairbeauty professionale, ne ha adottate tre.

 

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Le novità non finiscono qui. La preparazione dei vasetti di miele da inviare a tutti i sostenitori è quasi terminata e la prossima settimana sveleremo le novità per il Natale, idee originali per i vostri regali. Ce n’è per tutti i gusti, ma per ora vi lasciamo l’acquolina in bocca…

 

excogitare

13 OTTOBRE

Grazie al contributo di Just Wellness, il centro di attività motorie individualizzate di Cornaredo (Milano), Bee my Future sale a quota otto arnie. Intanto sono quasi pronti i vasetti di miele che verranno inviati a tutti i sostenitori del progetto. Il Natale è più vicino di quanto sembri, e LifeGate sta già pensando a parecchie novità per i vostri dolci regali sostenibili!

 

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26 SETTEMBRE

L’autunno è cominciato e iniziano i preparativi per affrontare l’inverno. Un nuovo sopralluogo ha constatato lo stato di salute delle api e ha osservato tutti gli accorgimenti presi dal nostro apicoltore Marco Zucchetti per i prossimi mesi: dalla pulizia alla preparazione delle arnie.

 

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Tutto per assicurare, nei mesi più freddi, il giusto riparo e nutrimento alle nostre piccole api. Anche se non manca qualche ape coraggiosa che sta approfittando delle ultime giornate di questo tiepido sole per continuare a impollinare e a produrre il miele.

 

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La smielatura finirà a ottobre per poi concludere l’invasamento ed esser pronti per distribuire il miele prodotto quest’anno a tutti i sostenitori del progetto.

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6 SETTEMBRE

L’Arca di Noè, la rubrica domenica dedicata agli animali in onda all’interno del TG5, ha ospitato il progetto Bee my Future all’interno della puntata andata in onda il 6 settembre. Cliccando qui avete la possibilità di rivederlo e condividerlo!

 

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6 LUGLIO

Rigoni di Asiago, l’azienda leader nel settore dell’alimentazione biologica, fondata nel 1922, è diventata la prima realtà aziendale ad aderire al progetto Bee my Future adottando sei arnie, lo stesso numero con cui Elisa Rigoni iniziò la sua carriera da imprenditrice 90 anni fa. LifeGate, grazie al contributo di tanti sostenitori che già hanno mostrato la loro fiducia al progetto, ne ha aggiunta una settima per festeggiare i primi tre mesi dell’iniziativa.

 

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Le realtà interessate al progetto in difesa delle api, Bee my Future, sono sempre più numerose.

 

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Dopo essere passati sulle onde di radio Deejay grazie al programma Tropical Pizza (puntata del 9 aprile), sabato 8 giugno è stata la volta delle telecamere del TG5 che hanno realizzato un servizio dedicato al progetto che andrà in onda nel programma di approfondimento domenicale L’arca di Noè, il 6 settembre alle 13:00 su Canale 5.

 

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I nostri telai pronti ad essere smielati

I primi vasetti pronti ad uscire

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Il miele che cola dal telaio

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Questo è il miele depositato dalle api nelle celle

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Il miele pronto ad essere invasato

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Pronti per invasare

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E mentre si toglie la cera dai telai…

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… il miele cola.

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6 GIUGNO

Il presidente di Apam, Ovidio Locatelli, ha ospitato Marco Zucchetti e le sue arnie nell’azienda “Apicoltura Locatelli” mettendo a disposizione i macchinari necessari per la smielatura delle arnie di Bee my Future.

 

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I telai delle arnie sono stati ripuliti dalla cera per poi passare in una apposita centrifuga dove il miele è stato raccolto e fatto riposare per qualche giorno nelle cisterne. Ora è pronto per essere travasato.

 

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Il processo è stato seguito personalmente dallo staff di LifeGate e documentato negli scatti di Federico Vagliati. Si può dunque annunciare – con un po’ di emozione – che il primo miele di Bee my Future è pronto e conservato in attesa dell’autunno quando verrà distribuito tra i sostenitori che ci hanno creduto fin dall’inizio. La qualità? Un buonissimo miele di acacia. Le prossime smielature metteranno a disposizione anche altre varietà, quali il tiglio, il millefiori e quello che le api decideranno di raccogliere in base ai loro gusti personali. Ecco come potrete utilizzarlo:

 

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26 MAGGIO 2015

Marco Zucchetti è il primo apicoltore di Bee my Future, la sfida intrapresa da LifeGate per salvare le api in città. Abbiamo fatto una chiacchierata con lui per capire com’è nata questa storia e dove può arrivare. Leggi l’intervista completa.

 

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27 APRILE 2015

Sabato 25 aprile siamo andati in avanscoperta per conoscere da vicino le prime cinque arnie di Bee my Future. Marco ci ha guidato all’interno del suo mondo, mostrandoci con passione come ogni ape abbia un ruolo ben preciso all’interno del “regno”. Ogni funzione è preziosa, dalle operaie alle impollinatrici, dai fuchi alle regine, abbiamo potuto osservare di persona l’importanza di ogni passaggio nel perfetto ingranaggio di un apiario. A immortalare ogni momento, Federico Vagliati, il fotografo che ha scelto di entrare a far parte della squadra di Bee my Future. Abituato a lavorare su set cinematografici, è sempre “sulla scena”. Questa volta ha scelto le arnie gestite da Marco per ambientare il reportage fotografico che nei prossimi mesi arricchirà il racconto del progetto.

 

22 APRILE 2015

È nata una nuova ape regina nelle arnie di Marco. Quella spodestata è scappata con i suoi alleati più stretti. Si sono rifugiati su un albero da frutta e in questo video potete vedere il nostro impavido apicoltore in una delicata operazione di recupero dello sciame dissidente.

 

La storia comincia così

Marco dedica quasi tutto il suo tempo libero alla passione per le api, avvalendosi di colleghe uniche: la moglie Federica e le sue due bimbe, Caterina (10 anni) e Martina (6). Il figlio più piccolo, Tommaso, ha pochi e mesi e per questo non ha ancora una tuta protettiva della sua taglia, l’unico scoglio prima di entrare, anche lui, nel magico mondo delle api. Apicoltore hobbista, Marco è stato scelto dall’Apam, associazione che collabora con Bee my Future, per essere il primo protagonista di questa importante iniziativa di tutela delle api in contesti urbani.

 

L’esperienza. Marco vanta un’esperienza e competenza invidiabili in questo settore, ha seguito diversi corsi sull’apicoltura e dal 2012 è iscritto all’Albo nazionale di esperti in analisi sensoriale del miele. Ha partecipato a progetti di ricerca sulle cause della moria delle api, alleva api ligustiche, tiene lezioni ad altri aspiranti apicoltori e organizza sedute di assaggio di miele. Dal 2008 è anche membro del consiglio direttivo di Apam.

 

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Le arnie da allevare. Le arnie concesse in gestione da LifeGate e Apam saranno allevate dal primo aprile nella corte della sua abitazione. La prima fase prevede l’acquisto degli sciami, delle attrezzature e gli indumenti di protezione.

 

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Ogni mese potrete seguire lo stato di avanzamento dei lavori, con testimonianze, anche fotografiche, di Marco e della sua famiglia alle prese con la tutela e l’allevamento di una delle specie più importanti del pianeta.

 

Se anche tu hai a cuore la tua alimentazione e il futuro della biodiversità, aderisci al progetto. Vai sullo store di LifeGate e aiutaci a salvare le api.

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