L’antimafia gira l’Italia in bici in onore di Paolo Borsellino

Un emozionante “Giro d’Italia della legalità” per Salvatore Borsellino e la carovana dell’Agenda ritrovata, da Milano a Palermo in ricordo delle battaglie del giudice antimafia.

L’Agenda ritrovata è un progetto che nasce a venticinque anni dalla morte del giudice Paolo Borsellino per opera mafiosa: l’obiettivo è rafforzare il movimento antimafia in Italia con un’inziativa che propone un movimento fisico. Una piccola carovana in bicicletta è partita da Milano il 25 giugno con l’obiettivo di attraversare l’Italia da Nord a Sud, per raggiungere Palermo il 19 luglio, giorno dell’anniversario dell’attentato al magistrato siciliano.

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Prima della partenza della carovana dell’Agenda ritrovata. Foto © L’Ora blu

“Con una macchina sarebbe stato troppo semplice: ci vogliono fatica, impegno e determinazione per portare avanti delle idee e pedalare richiede tutte queste cose” scrivono sul sito di L’Ora blu, l’associazione che ha organizzato l’iniziativa dell’Agenda ritrovata.

 

Cos’è la carovana dell’Agenda ritrovata

Il gruppo di ciclisti è composto da tre pedalatori fissi che percorrono tutto il percorso più coloro che si aggregheranno per alcuni tratti: tra loro Salvatore Borsellino, noto fratello di Paolo, che ha sempre cercato di trovare la verità in quei fatti oscuri di inizio anni novanta. La carovana in bici sta trasportando un libro rosso come simbolo del colore della famosa agenda di Borsellino, sparita misteriosamente subito dopo l’attentato del 19 luglio 1992 in cui lui perse la vita. “Un documento importante che conteneva appunti, nomi e forse rivelazioni sulla strage di Capaci in cui morì Giovanni Falcone. Che fine avrà fatto? Cosa c’era scritto? Chi ce l’ha?”.

Associazioni culturali, librerie indipendenti, teatri, cittadini comuni, hanno organizzato eventi durante il quale, attraverso concerti, spettacoli teatrali, letture, proiezione di film, balli, feste o qualunque altra forma di espressione, si comunichi l’iniziativa dell’Agenda ritrovata.

“Questa agenda nasce da un lungo cammino percorso insieme a Paolo sulla strada dei pellegrini di Santiago. Questa agenda nasce dalla rabbia, la rabbia di un fratello che non si rassegnava a vedere morire quel sogno, il sogno di una fresco profumo di libertà che riuscisse a dissolvere il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e della complicità.” scrive Salvatore Borsellino in riferimento alla nuova Agenda Rossa che stanno portando in giro per l’Italia.

Oltre alla ciclostaffetta e agli eventi organizzati l’agenda ritrovata è anche un’antologia di racconti, in cui sette scrittori tra cui Carlo Lucarelli, partendo dalle suggestioni legate alla scomparsa dell’agenda rossa di Paolo Borsellino, hanno riflettuto su alcuni temi che sono parte dei racconti.

I sostegni all’iniziativa voluta da Salvatore Borsellino

L’iniziativa ha raccolto il sostegno anche di volti noti del mondo televisivo e non solo, come Mago Forrest, Claudio Bisio, Rita Pelusio e la  Treves blues band, che hanno fatto sentire la loro vicinanza con dei video pubblicati su Youtube.

Al progetto partecipano il Movimento delle agende rosse, Radio popolare e la Federazione italiana amici della bicicletta (Fiab), con il sostegno e il patrocino del Comune di Bollate.

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