Expo 2015

Un paradiso di biodiversità. L’Ecuador presenta a Expo la propria rivoluzione sostenibile

Un Paese ricchissimo, in biodiversità, in prodotti alimentari, in bellezze naturali, in storia. E a Milano parla (anche) di futuro.

L’Ecuador è alla sua prima partecipazione ad un’esposizione universale. Ombelico del Sudamerica, ospita un riserva inestimabile di biodiversità. E l’acqua è uno degli elementi distintivi di questo Paese, attraversato dall’Equatore. L’acqua degli oceani, quella ghiacciata dei picchi andini e quella che scorre all’interno della foresta amazzonica. Centinaia di specie vegetali e animali, magari confinate in quello che è il laboratorio dell’evoluzione per antonomasia: le Galapagos.

 

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Una partecipazione dedicata alla scoperta della “R-Evolution”, che mira a raccontare la ricchezza naturale del Paese, posto in una posizione unica, all’incrocio tra la linea equatoriale e la cordigliera delle Ande. A confermarlo il presidente Rafael Correa, presente per l’occasione, con una metafora a metà tra fede calcistica e religiosa: “Argentina e Brasile sono acerrimi nemici nel calcio. Al punto che a volte si dividono anche sulla religione, l’Argentina rivendica che il Papa è argentino, il Brasile replica che allora Dio è certamente brasiliano. Bene, io dico a Brasile e Argentina che se il Papa è argentino e Dio è brasiliano, il Paradiso è certamente ecuadoregno”.

Ma l’Ecuador è anche paese produttore ed esportatore, ai primi posti per banane (di cui l’Europa è il maggior mercato), cacao, rose, gamberi e tonno. Ecco che uno dei padiglioni più colorati di tutto il sito espositivo, all’interno diventa esplorazione interattiva, visiva e olfattiva: le maggiori produzioni agroalimentari prendono vita in piattaforme 3D, capaci di il profumo di rose, banane, cacao che, dicono, essere il “più profumato al mondo”.

 

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Non solo produzione alimentare e turismo. L’Ecuador qui a Milano si presenta all’Europa e al mondo anche per la sua politica, rinnovata e volta alla coesione sociale, all’innovazione e alla tutela della biodiversità. Lo sottolinea Pietro Grasso presidente del Senato. “Per noi è motivo di orgoglio che l’Ecuador abbia scelto l’Expo di Milano per la sua prima partecipazione a un’esposizione universale. Qui celebriamo, insieme, la diversità e nel contempo l’unità indissolubile del genere umano, nel profondo rispetto delle identità nazionali”. Un messaggio e un esempio per dire che ciò che conta realmente non è il potere politico o economico e neanche il successo, ma l’umanità, la giustizia, l’uguaglianza, l’equità, l’armonia e la solidarietà. Expo è anche questo, un occasione per avvicinare le culture del mondo e dare loro voce.

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