Cosa prevede il bonus mobilità per bici elettriche e monopattini

Nel decreto Rilancio arriva un bonus mobilità del valore massimo di 500 euro per l’acquisto di biciclette e altri mezzi “dolci”, contro traffico e inquinamento.

Chi vive in un capoluogo di regione, in una Città metropolitana (compresi dunque i comuni dell’hinterland che ne fanno parte), in un capoluogo di provincia o comunque in un comune con una popolazione superiore a 50mila abitanti potrà usufruire di un bonus mobilità per l’acquisto di una bicicletta, anche a pedalata assistita, o di altri piccoli veicoli elettrici come i monopattini. Il bonus varrà il 60 per cento della spesa sostenuta per l’acquisto del mezzo (e non il 70 come inizialmente annunciato qualche giorno fa), per un massimo di 500 euro: per esempio, per l’acquisto di una bicicletta del costo di 500 euro il bonus sarà di 300 euro; per un mezzo da mille euro il bonus si fermerà comunque alla soglia massima di 500 euro.

Il buono mobilità, che sarà valido per acquisti fino al 31 dicembre 2020, è inserito nel decreto Rilancio approvato dal Consiglio dei ministri, e contenente misure economiche trasversali per rilanciare il paese colpito dalla crisi dovuta alla pandemia da coronavirus. Potrà essere richiesto per una sola volta ed esclusivamente per una delle destinazioni d’uso previste, ma sarà invece cumulabile con quello di 1.500 euro per la rottamazione di autoveicoli a motore Euro 2 o Euro 3 e con quello di 500 euro per la rottamazione di motocicli: entrambi i buoni saranno utilizzabili anche per l’acquisto di abbonamenti per il trasporto pubblico locale, oltre che di biciclette. E a livello locale anche il comune di Trento lancia un bonus analogo: fino a 600 euro per il 50 per cento della spesa.

La misura si inserisce tra gli incentivi alla mobilità sostenibile, che sarà indispensabile promuovere per ridurre le emissioni di anidride carbonica, a maggior ragione in questo periodo in cui, a causa delle misure anti-contagio da coronavirus, l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici in città sarà fortemente ridotto per consentire l’adeguato distanziamento tra persone e per evitare che ciò si traduca in forte congestionamento del traffico dovuto all’utilizzo esclusivo dei veicoli privati.

La ministra dei Trasporti Paola De Micheli, qualche giorno fa, aveva definito il bonus l’inizio di “un percorso verso una nuova mobilità urbana che vada incontro all’ambiente e a chi deve spostarsi quotidianamente per andare al lavoro”, ma fino all’ultimo la misura era rimasta in bilico: per ciclisti e aspiranti tali oggi è arrivata una boccata d’ossigeno.

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