Coronavirus

Brian May commenta l’emergenza coronavirus: “Mangiare animali ci ha messo in ginocchio”

Secondo Brian May ci sarebbe una forte connessione tra consumo di carne e diffusione del coronavirus e, anche per questo, sarebbe arrivato il momento di riesaminare il nostro mondo in modo da non abusare delle altre specie.

In un’intervista al settimanale musicale inglese NME, Brian May si è detto convinto che “il futuro dell’umanità sarà nel veganismo”, dopo che tutto il mondo è stato duramente colpito dalla crisi del coronavirus.

Il chitarrista dei Queen si è schierato contro il consumo di carne, citandolo come principale causa del coronavirus, e ha affermato che la pandemia costringerà le persone a rivalutare il proprio rapporto con la carne. 

L’artista si basa sull’ipotesi, non del tutto dimostrata, che la pandemia sia stata innescata dal passaggio del virus da animale a uomo nel mercato di fauna selvatica di Wuhan. “Sta diventando sempre più noto che mangiare animali non sia la cosa migliore per la nostra salute”, ha detto Brian May, proseguendo: “Mangiare animali ci ha messo in ginocchio: penso che sia tempo di riesaminare il nostro mondo in modo da non abusare di altre specie”.

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Anche se non vi è un reale consenso scientifico sull’origine del virus, una delle teorie più accreditate è quella che sia stato trasmesso all’uomo da animali vivi presenti nei mercati in Cina, motivo che ha portato il Paese alla sospensione temporaneamente del consumo di fauna selvatica (decisione che potrebbe diventare permanente). 

Brian May e il veganismo

Brian May, da sempre in prima linea per la salvaguardia di animali e ambiente, ha iniziato ad adottare una dieta completamente priva di animali e derivati animali da gennaio 2020.

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“Sono diventato vegano da tre mesi. Per me è stato un esperimento, perché da molto tempo sono un attivista animalista, ma alle prese con il fatto che mangiavo ancora animali di tanto in tanto. Diventare vegani è stata una decisione personale e privata e non ne ho parlato. Ma abbiamo visto che gli effetti del mangiare animali ci hanno messo in ginocchio e penso che sia ora di riesaminare il nostro mondo in modo da non abusare delle altre specie”, ha detto, aggiungendo che d’ora in poi parlerà pubblicamente molto di più del veganismo, essendo, secondo lui, la strada giusta da percorrere.

Brian May sul palco con la sua chitarra.
Secondo Brian May ci sarebbe una forte connessione tra consumo di carne e la diffusione del coronavirus © Scott Heavey/Getty Images

Il commento di Brian May arriva all’indomani delle dichiarazioni di un’altra grande star della musica. L’ex Beatles Paul McCartney, infatti, intervistato da Howard Stern nella trasmissione radiofonica  SiriusXM, si è scagliato contro i wet market, dove gli animali vengono venduti vivi e macellati sul posto.

“Ammettiamolo, mangiare pipistrelli è una cosa medievale. Sembra che la SARS e l’influenza aviaria non ci abbiano insegnato niente, eppure è nato tutto da lì. A cosa è servito? A continuare con queste pratiche medievali“. Secondo McCartney, la presenza di tali mercati potrebbe scatenare nei prossimi anni una sorta di bomba atomica sull’ecosistema e sulla civiltà.

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