Nel 2025 macellati circa 23mila esemplari, ma i cittadini li considerano sempre più animali d’affezione. Ecco due proposte di legge per dire basta.
Il Parlamento norvegese non ha ancora vietato la caccia alle foche ma ha approvato la cancellazione delle sovvenzioni.
Pochi spettacoli sanno essere strazianti quanto l’uccisione di una foca abbattuta a colpi di mazza o di arpione. Ogni anno in Norvegia la neve candida diventa rossa del sangue di 12mila foche, animali innocui, senza possibilità di fuga sulla terraferma dove i loro movimenti sono goffi e lenti. La violenza è resa ancora più efferata dal fatto che i cacciatori prediligono i cuccioli, la cui pelliccia è considerata più pregiata.
Questa barbarie potrebbe però diventare un ricordo del passato, la Norvegia ha infatti deciso di smettere di sovvenzionare la caccia a questi buffi mammiferi marini. Dopo aver resistito a lungo nell’appoggiare la mattanza delle foche, presentando anche ricorso all’Organizzazione Mondiale del Commercio in seguito al divieto europeo al commercio dei prodotti di foca, il Paese scandinavo si è arreso e ha annunciato il taglio dei finanziamenti (quasi un milione e mezzo di euro l’anno).
L’annuncio è stato dato Geir Pollestad, presidente della Commissione per il commercio e la pesca, contrario al provvedimento. “Il parlamento non ha deciso di mettere al bando la caccia alle foche ma temiamo che scomparirà insieme ai sussidi”, ha affermato Pollestad.
Più che di carattere etico sembra che le motivazioni che hanno portato a questa scelta siano legate ad aspetti economici. Il settore è infatti in crisi visto che i prodotti derivanti dalla caccia alla foca sono stati banditi in Europa e le sovvenzioni rappresentano fino all’80 per cento delle entrate dei cacciatori. La rimozione delle sovvenzioni, che sarà attiva dal 2015, è stata votata dalla maggioranza dei deputati durante la revisione del bilancio.
Sebbene la caccia non sia effettivamente stata vietata le foche possono festeggiare e i loro unici nemici torneranno ad essere gli orsi polari.
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