Tutti i motivi per mimetizzarsi

L’uso dei colori nel regno animale avviene per diversi scopi: per far fronte alle variazioni ambientali, per difesa e per la riproduzione sessuale.

Quando s’arrabbia diventa verde cupo. Non il nostro capoufficio,
bensì il camaleonte, afferma Girolamo Cardano (1501-1576),
il primo pioniere naturalista a sostenere che il variopinto rettile
cambia colore a seconda delle sue emozioni!
“Infatti – scriveva nel De subtilitate – aizzato o tenuto a
forza fa chiazze nere e il verde diviene cupo; quando è
festoso e vivace, spontaneamente accorda e ravviva i colori nativi:
tale mutamento dipende dai suoi sentimenti e stati d’animo”.

Noi oggi ascriviamo alla raffinatissima tecnica del mimetismo le
capacità di mutazione dei cinque strati pigmentati (con
cellule cromofore) della pelle dei camaleonti (Chamaeleonidae). Ma
l’arte del trasformismo, non è prerogativa di un solo
animale: il Hapalochlaena maculosa, un polipetto beige a pois blu
che vive in acque australiane, si camuffa sui fondali con…
camaleontica abilità. Alcune famiglie di cernie viventi in
acque tropicali virano dal rosso scuro al chiaro se spaventate, e
ci sono rane che in un paio d’ore cambiano colore in funzione della
luce e della temperatura.

Madre natura ha sempre usato a profusione i colori, per scopi
differenti. Per dissimulazione o “criptismo” per cui le uova dei
passeri, anche della stessa famiglia, possono variare di colore a
seconda di dove sono deposte e gli insetti si travestono con livree
di esseri non commestibili per ingannare i predatori. Per
“aposematismo”, inducendo i predatori a evitare animali screziati
in un certo modo per precedenti spiacevoli, o addirittura evolvono
un’innata avversione. E per mimetismo che può essere a scopo
difensivo, come nelle zebre, ma anche aggressivo, come nei
giaguari.

Ma la funzione regina dei colori, in natura, è nella sfera
sessuale. I fiori che devono essere impollinati dagli uccelli
tendono al rosso, quelli prediletti dalle farfalle al bianco e
giallo. I coleotteri non ci vedono molto bene e magnolie e gigli
d’acqua si vestono di bianco per attirarli. Le rondini nostrane
(Hirundo rustica) sono più attratte dai maschi con “meches”
rosso mattone, le femmine di ciuffolotto messicano (Carpodacus
mexicanus) preferiscono i maschietti con ciuffi di piume del capo e
del dorso di un bel rosso sgargiante, e le cinciarelle (Parus
caeruleus) trovano irresistibili nell’altro sesso le piume che a
noi paiono grigio-azzurre, ma che invece riflettono gli
ultravioletti. Il maschio del pesce combattente, o pesce siamese
(dal suggestivo nome scientifico di Betta splendens) è blu,
rosso o turchese e durante il corteggiamento, come anche per molte
altre specie nel regno animale, si accende di un colore più
vivido.

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