Il nuovo Bollettino sui gas ad effetto serra dell’Organizzazione meteorologica mondiale spiega che si è arrivati a 426,8 parti per milione.
Il rapporto annuale della compagnia Swiss Re ha stimato anche il costo economico delle catastrofi naturali avvenute nel 2017: 306 miliardi di dollari.
Il bilancio, sia in termini di perdite di vite umane, che dal punto di vista economico, è agghiacciante. Secondo i calcoli effettuati dal colosso delle assicurazioni Swiss Re, le morti attribuibili nel corso del 2017 alle catastrofi naturali e ai disastri causati dall’uomo sono più di undicimila. Mentre le perdite finanziarie sono state pari a 306 miliardi di dollari (circa 256 miliardi di euro).
Per comprendere a che punto gli ultimi dodici mesi siano stati drammatici per il pianeta Terra, basti considerare che nel corso dell’anno precedente il dato si era attestato attorno ai 188 miliardi di dollari. Il 2017, infatti, ha fatto registrare livelli record: si tratta di uno dei tre anni più catastrofici da quando viene effettuata la valutazione di Swiss Re, ovvero dagli anni Settanta.
A far esplodere i dati, ovviamente, sono stati soprattutto gli uragani Harvey, Irma e Maria, che si sono abbattuti sui Caraibi e sulla costa sud-orientale degli Stati Uniti. Proprio questi ultimi rappresentano la nazione che ha patito di più al mondo le catastrofi naturali, con perdite pari a 93 miliardi di dollari.
Inoltre, il 2017 sarà ricordato per i gravi incendi che sono divampati in California: in questo caso i danni sono stati calcolati in 7,3 miliardi di dollari. Nel rapporto della compagnia elvetica vengono poi ricordati il terremoto che ha colpito il Messico nel mese di settembre, a causa del quale hanno perso la vita centinaia di persone e che ha provocato danni per oltre due miliardi di dollari. Particolarmente pesante è stato poi il ciclone Debbie che si è abbattuto sull’Australia alla fine di marzo.
La comunità scientifica ha già avuto modo di dibattere in merito alle cause dell’ondata di catastrofi naturali. La Union of Concerned Scientists ha sottolineato come “a causa dei cambiamenti climatici, eventi come l’uragano Harvey si stiano verificando molto più di frequente rispetto al passato”.
Global disasters in 2017 caused an estimated $306 billion in economic losses, says Swiss Re – Devastating natural disasters pushed global economic losses up 63 percent to $306 billion in 2017, Swiss Re says. https://t.co/jLDDH0xZbx
— Zyite.com (@zyiteblog) December 20, 2017
L’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm), d’altra parte, già nello scorso mese di novembre aveva sottolineato come sia “fortemente probabile che il 2017 si classifichi tra i tre anni più caldi mai registrati” da quando i dati vengono monitorati con regolarità, ovvero dal 1880. Nei primi dieci mesi dell’anno, infatti, la temperatura media globale sulla superficie delle terre emerse e degli oceani è stata, in media, di 1,1 gradi centigradi più alta rispetto all’epoca pre-industriale.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Il nuovo Bollettino sui gas ad effetto serra dell’Organizzazione meteorologica mondiale spiega che si è arrivati a 426,8 parti per milione.
Secondo uno studio europeo, che coinvolge il WWF, tutti gli investimenti si ripagherebbero entro il 2032. Vantaggi anche per lavoro, salute e ambiente.
Due studi inglesi indicano il numero di morti per il caldo estremo nell’estate 2026: a Milano e Roma, 2.467 e 2.253 vittime.
Si chiama Climate Sense ed è un’esperienza immersiva per comprendere cosa vorrà dire convivere con il clima del futuro.
La pre-Cop ospitata da Figi e Tuvalu si è risolta in un flop diplomatico, con critiche anche all’Australia, che presiederà la Cop31.
L’analisi di una conchiglia gigante nel Pacifico occidentale conferma il riscaldamento delle acque marine dovuto ai cambiamenti climatici.
L’ultimo rapporto dell’organismo economico teme un imminente episodio di intensità eccezionale: i prezzi del cibo potrebbero aumentare del 10 per cento.
Sull’intero arco alpino i ghiacciai hanno patito un’estate segnata da ondate di caldo violente e prolungate. In Svizzera perso il 5,5 del volume.
Un’analisi della compagnia Allianz ha valutato le perdite patite da trenta nazioni europee per via delle ondate di caldo estremo vissute in estate.

