Grazie al progetto transfrontaliero MC0, tante PMI italiane e francesi hanno avviato un processo di decarbonizzazione. Anche per il settore agroalimentare.
Punto di riferimento dal 1863 per chi desidera traslocare, Cavanna Traslochi oggi è un’azienda che si impegna anche in ambito sociale. Un esempio virtuoso.
Una storia aziendale di 150 anni quella di Cavanna Traslochi che dagli anni Sessanta del 1800 a oggi ha saputo crescere e modificare la sua offerta di servizi per venire incontro alla sua clientela e alle esigenze che cambiano. Storiche sono la tradizione e la professionalità messe in campo senza dimenticare però le grandi sfide del futuro: la responsabilità sociale e l’attenzione per la comunità dove si lavora.
Una realtà solida e familiare che affonda le sue radici nel passato: era infatti il 1863 quando Antonio Cavanna a Genova intraprese questa attività, una piccola ma già allora affidabile ditta di traslochi nel capoluogo ligure. Una città che per la sua stessa natura geografica e urbanistica non facilitava certamente i trasporti, specie a quei tempi. Carruggi e salite non erano agevoli né quando i mezzi erano trainati a cavalli, né quando si è passati ai primi carri a furgone. Nonostante questo, la ditta ha saputo crescere con il passare delle generazioni, basando tutto sulla professionalità e sul desiderio di migliorare i propri servizi. Cavanna per esempio fu una delle prime ditte a specializzarsi nei traslochi di abitazione fornendo come plus un servizio completo di imballaggio degli oggetti fragili – che venivano riposti con cura in ceste di vimini e paglia – e lo smontaggio e rimontaggio degli armadi e delle grandi librerie. Dopo Antonio fu Davide a prendere in mano l’azienda e a continuarne l’ascesa, ma è ad Annibale che si deve negli anni Quaranta del Novecento il trasferimento della Cavanna Traslochi a Milano con l’ambizione di diventare già allora un punto di riferimento nel proprio settore grazie all’introduzione di moderni strumenti come la “giraffa” per lo svolgimento delle operazioni di carico e scarico da finestre e balconi e la possibilità di offrire i propri servizi anche all’estero. Dalla sua città natale, Genova, la famiglia e la ditta Cavanna Traslochi si è quindi trasferita a Milano per diventare ancora più efficiente e oggi, quando a guidarla sono Davide e Alessandro Cavanna, mantiene la stessa passione per il lavoro degli inizi e una visione proiettata al futuro per fare sempre meglio.
“Non abbiamo perso – ci racconta Armando Giudici, amministratore delegato di Cavanna 1863 srl – la serietà e l’affidabilità date dall’esperienza di lunga data, ma abbiamo integrato e valorizzato queste caratteristiche leggendo la realtà di Milano, in continuo movimento, e sviluppandoci seguendo questa stessa direzione”
Traslocare è un momento importante e delicato per chiunque si appresti a farlo, siano privati o aziende. Cavanna Traslochi, grazie a oltre un secolo di esperienza, è in grado di venire incontro a tutte le esigenze e segue i propri clienti dalla programmazione e preparazione del trasloco sino al termine dell’operazione. Negli anni l’azienda ha incrementato i propri servizi e offerto i migliori mezzi e tecnologie per portare a termine il lavoro nel più breve tempo possibile, con perizia e successo. Cavanna non solo trasporta da un luogo all’altro gli oggetti e i mobili cari ma può occuparsi di imballarli nel modo ottimale, di sistemarli una volta nella nuova abitazione, di prendersi cura di preziosi o valori come quadri, attrezzature particolari o altro. L’azienda è in grado di spostare e movimentare merci su scala nazionale e internazionale, quindi via terra, via mare e via aerea, sia per intere abitazioni che per piccole partite. Ma può anche occuparsi di gestione di archivi cartacei, magazzinaggio, micrologistica fino al noleggio di piattaforme.
Già da tempo Cavanna Traslochi ha intrapreso diverse azioni e progetti nell’ambito della responsabilità sociale d’impresa, perché ritiene che un’azienda sia non solo finalizzata a produrre beni e servizi ma benessere a tutte le persone coinvolte nell’impresa e nella comunità estesa. “La famiglia Cavanna ha una particolare sensibilità in merito a queste tematiche – ha dichiarato Armando Giudici – ed è stato quindi quasi naturale impegnarsi concretamente in operazioni di questo genere”. Per questo ha sviluppato Social Global Service: si tratta di un servizio nato dalla collaborazione con la cooperativa sociale milanese Spazio Aperto attraverso il quale Cavanna Traslochi mette a disposizione il proprio know how per la realizzazione di progetti sociali a favore di persone svantaggiate, appartenenti alla loro cooperativa.
Al momento inoltre, una partnership stipulata con una rete di onlus permette di garantire la riallocazione di arredi non utilizzati a enti che possono averne bisogno. Cavanna Traslochi si posiziona in prima linea in questo progetto e nello specifico si occupa dell’identificazione delle realtà interessate a ricevere la donazione, gestendo poi le operazioni di selezione, carico e trasporto degli arredi – effettuate con personale e attrezzatura messa a disposizione da Cavanna – oltre al disbrigo di tutta la parte documentale necessaria all’accettazione della donazione, in modo da rilasciare i giustificativi per la decespitazione dei colli. Il tutto senza alcun addebito di oneri di smaltimento relativamente agli arredi donati. La più rilevante tra queste collaborazioni è al momento quella con Banco Building, il banco delle cose, che costituisce un ponte fra aziende e mondo no profit per eliminare gli sprechi e favorire la sostenibilità ambientale con il riutilizzo di materiali edili, arredamento, tessile e altro. Impegni concreti per mettere al servizio della comunità la propria esperienza e i propri mezzi. In merito a questo progetto, l’amministratore delegato ci ha raccontato: “Cercare di evitare inutili sprechi è utile, sia per le aziende che traslocano e quindi debbono eliminare arredi per loro non più necessari ma ancora godibili, sia per le realtà che ne beneficeranno”, senza dimenticare, aggiungiamo, il beneficio per l’ambiente.
Cavanna Traslochi è attenta anche ai mutamenti della città in cui ha sede e, specie nell’ultimo anno, si è impegnata concretamente in due operazioni di riqualificazione che hanno reso più vivibili e belle le periferie milanesi. Nell’ambito del progetto di urbanistica tattica “Piazze aperte” promosso dal Comune di Milano, Cavanna Traslochi ha infatti contributo all’allestimento delle due piazze interessate: Piazza Dergano e Piazza Angilberto. Una trasformazione radicale e concreta grazie alla quale i cittadini dei quartieri coinvolti hanno potuto appropriarsi di un luogo parzialmente pedonalizzato e totalmente rinnovato con panchine, piante, tavoli, tavoli da ping pong e una nuova stazione BikeMi. Piccoli e grandi interventi che hanno reso delle piazze, prima semplici crocevia di traffico veicolare, nuovi fruibili spazi da vivere. Altri interventi di trasloco e allestimento vengono inoltre portati avanti all’interno degli edifici pubblici scolastici: qui necessaria è la rapidità per permettere il regolare svolgimento delle lezioni.
In entrambi i casi Cavanna ha messo in campo mezzi e professionisti per essere parte di validi progetti di rinnovamento, certi che impegnarsi in prima persona sia necessario per migliorare la propria comunità.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Grazie al progetto transfrontaliero MC0, tante PMI italiane e francesi hanno avviato un processo di decarbonizzazione. Anche per il settore agroalimentare.
L’Onu ha pubblicato il World Ocean Assessment, corposo rapporto sullo stato di salute degli oceani, che costituisce di fatto un appello per salvarli.
Primo ok alle legge delega, ma i primi reattori modulari di piccole dimensioni arriveranno tra 10 anni. E per la fusione se ne parla dopo il 2040.
Nata a Padova, Finapp utilizza i raggi cosmici per misurare l’umidità del suolo e la neve in tempo reale, prevenendo siccità, alluvioni e sprechi.
Lo scatto di Oreste Caroppo vince Obiettivo Terra 2026 raccontando biodiversità, metamorfosi e natura nelle aree protette italiane.
Uno studio osservazionale condotto su oltre 10mila anziani ha associato la preparazione dei pasti in casa a un minor rischio di demenza, specialmente per chi è meno abile in cucina.
La nuova legge parla di “gestione” della fauna selvatica, estende la stagione venatoria e le specie cacciabili: la Ue ha già detto che non va bene.
Uno studio spagnolo innovativo mostra un legame tra il pesticida picloram e l’insorgenza di tumori al colon-retto nella popolazione under-50.
Il mare era al centro dell’attività accademica e del lavoro sul campo di Monica Montefalcone, morta durante un’immersione alle Maldive.



