Giuseppe Bertuccio D’Angelo. Gli incontri sorprendenti, le strade di montagna e i silenzi assordanti. Vi porto con me nell’isola dei centenari alla scoperta delle Blue zone dell’Ogliastra.
La Via Francigena, la ciclovia Aida che attraversa il nord e la Ciclovia dei Parchi nel cuore della Calabria. Tre splendidi itinerari per il cicloturismo in Italia
Partiamo da un grande classico del cicloturismo, ovvero la Via Francigena a cui affianchiamo la ciclovia Aida, Alta Italia da Attraversare e la Ciclovia dei Parchi della Calabria, due progetti relativamente giovani e decisamente interessanti che ci permettono di esplorare il nord Italia e una parte del sud poco frequentata e conosciuta – e anche per questo così affascinante! – ovvero la parte più interna della Calabria.
Tre itinerari adatti a chi si vuole concedere un lungo viaggio in bicicletta alla scoperta della penisola, per gustare dolcemente la varietà dei paesaggi, la bellezza naturale ed artistica, le atmosfere e sapori. Nulla vieta di concedersi anche solo degli assaggi di questi splendidi percorsi, con viaggi cuciti su misura rispetto a tempo a disposizione, interessi ed esigenze di ciascuno.
Sono oltre tremila i chilometri della Via Francigena da Canterbury a Roma e verso Santa Maria di Leuca. Un percorso avvolto da storia e cultura che rivestì un ruolo fondamentale per la pratica del pellegrinaggio, rappresentando lo snodo centrale delle grandi vie della fede e facendo da “ponte fra Europa anglosassone ed Europa latina”. Infatti, i pellegrini provenienti dal nord percorrevano la Via per dirigersi a Roma ed eventualmente proseguire lungo la Via Appia verso i porti pugliesi, dove s’imbarcavano verso la Terrasanta.
Il percorso in bicicletta lungo la penisola italiana è solo in parte diverso da quello a piedi e inizia dal Gran San Bernardo per raggiungere Roma dopo 1.040 chilometri. Durante il viaggio si susseguono ambienti e panorami che vanno a comporre un quadro unico al mondo, con borghi, città, grandi pianure coltivate, pievi romaniche e suggestivi paesaggi collinari come quelli tra le crete senesi.
Si pedala sia su strade asfaltate minori, su sterrate e campestri e anche su piste ciclabili protette, in prevalenza non asfaltate. Per questo si consiglia una bici ibrida o da cicloturismo, per pedalare comodamente anche sulle strade bianche.
Molti di noi, avendo un tratto di Francigena dietro l’angolo, possono anche decidere di percorrerne solo una parte. Roberta Ferraris, nella guida edita da Terre di mezzo editore, oltre ad una accurata descrizione del percorso suddiviso in 24 tappe, fornisce spunti interessanti con proposte di assaggi di Francigena che riportiamo di seguito.
La ciclovia Aida, Alta Italia da Attraversare, conta 930 chilometri e va da Moncenisio fino a Trieste. Si tratta di un progetto realizzato dal basso grazie ai volontari e alle volontarie di FIAB, Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta che ha affascinato l’Europa, facendo scuola in Italia. Nel 2020, grazie a un crowdfunding, si sono raccolti 15 mila euro per finanziare la segnaletica leggera, la creazione di un sito web e di un’app dedicata, oltre che numerose altre iniziative promozionali per sostenere l’iniziativa che ha degli obbiettivi precisi.
La filosofia che sta alla base di Aida è quella di collegare le città del nord come Torino, Milano, Verona, Venezia, Trieste sfruttando itinerari già realizzati e strade a basso traffico, piuttosto che creare nuove infrastrutture. Vengono quindi messe in rete per esempio la Francigena Valsusina, i canali Cavour, Villoresi e Martesana, il percorso regionale I1 Veneto e le svariate ciclovie del Friuli Venezia Giulia. In questo modo si promuove l’uso della bici su più livelli: si stimolano i territori e i comuni, si va a soddisfare la domanda cicloturistica e, allo stesso tempo, si risponde ai bisogni legati alla mobilità locale.
La Ciclovia Aida si snoda lungo la Pianura Padana, per cui al 90 per cento l’itinerario risulta totalmente pianeggiante, mentre nel restante dieci per cento le pendenze sono quasi sempre inferiori al quattro per cento, come ad esempio in Franciacorta, oppure sulle colline moreniche del Garda.
Diamo alcuni riferimenti che possono essere interessanti per chi volesse intraprendere un viaggio su questa ciclovia:
Per avere informazioni è possibile consultare il sito, scaricare la app o fare riferimento alle due guide pubblicate da Ediciclo editore, la prima con l’itinerario Est, da Verona a Trieste, e la seconda pubblicata nel giugno 2024 con l’itinerario Ovest, da Moncenisio a Verona.
La Ciclovia dei Parchi della Calabria porta ad esplorare la parte più interna e meno battuta di questa regione. Con i suoi 545 chilometri si pedala lungo quattro straordinarie aree protette che si estendono su una superficie di oltre 300 mila ettari, susseguendosi da nord a sud.
Si incontrano paesi arroccati, boschi e foreste fittissime, laghi in quota, faggete vetuste, siti e geositi Patrimonio Unesco, musei diffusi, culture e dialetti, tradizioni agroalimentari ed enogastronomiche capaci di rendere unica questa esperienza di viaggio.
Da Laino Borgo, nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, fino a Gambarie in Aspromonte, attraversando il Parco della Sila e quello delle Serre calabresi, la ciclovia corre lungo i crinali appenninici da cui è possibile scorgere il mare con uno sguardo a est e ovest, fino ad approdare sullo splendido lungomare di Reggio Calabria, “il più bel chilometro d’Italia”, come venne definito da Gabriele D’Annunzio.
Il tracciato si sviluppa perlopiù su strade asfaltate a bassissima frequenza di auto ma presenta circa il 20 per cento di percorsi ad uso esclusivo, ricavati sulla linea della ex ferrovia Calabro lucana a nord, nel Parco del Pollino, e lungo i laghi della Sila. Percorsi che grazie all’azione costante della Regione Calabria sono in continua crescita. L’itinerario è adatto anche a viaggi con la famiglia.
Nel 2021 alla Ciclovia dei Parchi è stato assegnato l’Oscar del Cicloturismo “Italian Green Road Award” e nel giugno 2024 è entrata a far parte dell’itinerario EuroVelo 7, la Ciclovia del Sole che collega Capo Nord a Malta. Questo riconoscimento rilancia in un contesto internazionale la Regione Calabria come meta cicloturistica.
Online è disponibile la guida ufficiale curata da Palmarosa Fuccella, scaricabile gratuitamente dal sito, in italiano o in inglese. La versione cartacea viene omaggiata a chi completa il percorso e presenta la credenziale con i timbri delle varie tappe.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Giuseppe Bertuccio D’Angelo. Gli incontri sorprendenti, le strade di montagna e i silenzi assordanti. Vi porto con me nell’isola dei centenari alla scoperta delle Blue zone dell’Ogliastra.
Dal lago di Carezza al Seceda, i luoghi simbolo dell’Alto Adige saranno presidiati da 15 ranger che si occuperanno di controllo, sensibilizzazione, informazione.
Il Biellese è un territorio sorprendente, un’oasi verde vicina a Milano e Torino. Un itinerario ideale per chi pedala in città e non ha mai provato un viaggio in sella. Si parte in treno, da Santhià.
La provincia di Grosseto, nel cuore della Maremma toscana, resiste all’avanzata dell’invadenza turistica grazie al suo ritmo lento e gentile, e alla sua storia. È il territorio del Morellino di Scansano, vino autoctono messaggero di tradizione e cultura.
Un “deserto” di dune bianche e lagune blu, il delta di un fiume che incontra l’oceano, un villaggio con strade di sabbia: è questo il momento migliore per scoprire il nord est del Brasile.
Il microclima oceanico, i terreni fertili, l’alternanza di pioggia e sole ne fanno il luogo ideale per la sua coltura. In Normandia, per scoprire da vicino la filiera del lino europeo, dalla coltivazione alla trasformazione della fibra.
La guida “Il mare più bello” di Legambiente e Touring Club premia con Cinque Vele le località marine e lacustri che puntano a una gestione e a un turismo sostenibile contro la crisi climatica
Sono 14 le nuove Bandiere Blu 2026 italiane, per un totale di 275 comuni balneari che lavorano per la sostenibilità ambientale, climatica e del turismo.
Con Turisanda1924 si parte alla scoperta delle riserve naturali della Tanzania e la notte si dorme nei campi tendati, per un’immersione totale e discreta nella savana.










