Clima, la Ue congela le rinnovabili

Il nuovo pacchetto impone di ridurre del 40 per cento le emissioni di CO2 entro il 2030. Ma non fissa obiettivi per la produzione green di energia.

La Commissione europea ha svelato la settimana scorsa  il nuovo pacchetto di obiettivi e interventi per la lotta ai cambiamenti climatici. Entro il 2030, i Paesi membri dovranno ridurre le emissioni di gas serra del 40 per cento rispetto ai livelli del 1990. Il target di generazione di energia da fonti rinnovabili dovrà essere pari ad “almeno” il 27 per cento dei consumi finali di energia. L’impegno è vincolante a livello europeo, ma non a livello nazionale.

 

Il pacchetto è positivo? “Per l’ambiente sì, perché l’obiettivo del calo del 40 per cento delle emissioni di CO2 entro il 2030 è molto stringente ed è l’anidride carbonica a causare il cambiamento climatico – è il parere di Fabrizio Barini, analista di Websim e membro del gruppo di lavoro Finanza Kyoto Club. Ma per il settore delle energie rinnovabili no, perché la mancanza di obiettivi vincolanti a livello nazionale porterà a una riduzione degli incentivi nel medio termine”.

 

Nel Regno Unito sono già stati abbandonati importanti progetti nell’eolico off shore.

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