Omeopatia

Come ritrovare la voce (e il canto) con l’omeopatia

Freddo, influenza, affaticamento mettono a dura prova le nostre corde vocali. Ecco qualche suggerimento per ritrovare la voce e tornare a cantare.

La voce, insieme allo sguardo e ai gesti, è il principale mezzo di comunicazione con cui ci interfacciamo con il mondo esterno. Non solo, per molte persone è un vero e proprio strumento di lavoro: lo è per gli insegnanti, gli attori, gli speaker radiofonici e soprattutto i cantanti.

 

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La laringe e le corde vocali possono risentire di infiammazioni e situazioni di affaticamento, causate sia per via di un utilizzo prolungato, sia come riflesso di disturbi legati alla stagione fredda.

 

I disturbi


– Raucedine: conosciuta anche con il termine di xerofonia, si caratterizza per la voce roca e velata, ed è uno tra i principali sintomi legati alle patologie invernali.

 

– Fonoastenia: si tratta di una diminuzione dell’intensità di emissione della voce o dell’interruzione di una nota emessa. La voce si presenta debole e affaticata.

 

– Afonia: la voce risulta totalmente assente. Può essere determinata da diversi fattori, come affaticamento psicofisico, inalazione di corpi estranei, paralisi bilaterale dei muscoli della fonazione di entrambe le corde vocali.

 

Accorgimenti


E’ opportuno proteggere attentamente questi organi così delicati mettendo in pratica alcune sane abitudini. Fra queste, per esempio, evitare di fumare, di tossire frequentemente perché debilitante per le corde vocali, cercare di non soggiornare in ambienti troppo secchi.

 

Per consentire alle corde vocali di rigenerarsi e recuperare gradualmente la propria funzionalità, oltre a questi accorgimenti di base, possono essere di grande utilità i medicinali omeopatici, che non presentano generalmente effetti collaterali e grazie alle diluizioni elevate sono praticamente privi di tossicità.

 

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Omeopatia

In tutti questi casi, e per gli episodi di raucedine, fonastenia, e afonia consiglio l’assunzione della specialità omeopatica Homeox, appositamente studiata per un rapido sollievo in caso di affaticamento alle corde vocali. La sua formulazione contiene alcune sostanze tradizionalmente utilizzate dalla farmacologia omeopatica per il trattamento sintomatico della laringite acuta. La posologia è di 2 compresse ogni 2-3 ore, fino alla graduale diminuzione dei sintomi. Questo medicinale può inoltre essere assunto anche in fase preventiva.

 

Sempre in prevenzione indico ai miei pazienti anche il medicinale omeopatico Sambucus 5 CH con posologia di 5 granuli la sera prima di dormire.

 

In presenza di infiammazione estesa della gola, con raucedine, dolore laringeo irradiato alle orecchie, è possibile assumere Phytolacca 7 CH (5 granuli ogni 2-3 ore); mentre se la sintomatologia compare dopo un’esposizione acuta al freddo meglio Aconitum 9 CH: 5 granuli ogni 2-3 ore. Se all’anamnesi emerge un pregresso sforzo vocale si associa anche Arnica 7 CH: 5 granuli ogni 2-3 ore, diminuendo in base al miglioramento.

 

Quando la gola infine si presenta secca, bruciante e arrossata, è consigliabile Arum triphyllum 9 CH (5 granuli ogni 2-3 ore).

 

A cura del Dott. Roberto Ciuffolotti, medico otorino laringoiatra esperto in omeopatia a Rimini
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