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Conoscere gli inquinanti: quali sono, dentro e fuori casa

Sappiamo cosa respiriamo? Quali sono gli inquinanti con cui entriamo in contatto quotidianamente? Ecco una rapida carrellata.

Sentiamo spesso parlare genericamente di smog o di inquinanti indoor, ma conosciamo davvero le particelle con cui entriamo in contatto? Intanto facciamo una precisazione: gli inquinanti che troviamo in casa non sempre coincidono con quelli che respiriamo all’aperto; e mentre questi ultimi non dipendono esclusivamente dalla nostra volontà, per ridurre i primi possiamo mettere in atto tanti piccoli accorgimenti fai-da-te.

Inquinanti in casa: cosa sono i Voc e dove si trovano

L’acronimo sta per Volatile Organic Compounds, ossia Composti Organici Volatili, sostanze che possono essere rilasciate nell’ambiente domestico da varie fonti, dalle pareti ai mobili, dagli abiti ai pavimenti.

Tra le sostanze chimiche nocive in casa troviamo in particolare:

Benzene

Idrocarburo aromatico, cancerogeno, individuato sia nei gas di scarico delle auto, sia nel fumo di sigaretta.

Fumo-di-sigaretta
Il benzene si trova anche nel fumo di sigaretta © Getty Images

Cloruro di metilene

Anch’esso cancerogeno, prodotto da adesivi e vernici a base solvente.

Percloroetilene

Viene usato nei lavaggi a secco e si diffonde in casa, per esempio, se abbiamo l’abitudine di portare i nostri abiti in tintoria; può provocare fastidi respiratori.

Formaldeide

Anch’essa cancerogena, presente in vernici e colle a base solvente, in mobili in truciolato, nei pannelli da parete o nelle mensole, ma anche nei comuni detergenti chimici. Può provocare irritazioni alle mucose, asma e mal di testa.

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Vernici e colle a base chimica possono rilasciare formaldeide. © Getty Images

Ricordiamo che i diversi disturbi da Voc sono “raccolti” sotto le sigle Building related illness (Bri) e Multiple chemical sensitivity (Mcs), cioè l’incapacità di tollerare un ambiente chimico o una classe di sostanze chimiche.

La buona notizia è che possiamo ridurre considerevolmente l’entità dell’inquinamento indoor preferendo un arredamento realizzato con materiali naturali, decorati con vernici atossiche a base d’acqua, oltre a detergenti non chimici per la pulizia della casa, anch’essi naturali e certificati.

Anche le sostanze utilizzate in tintoria possono rilasciare nell'ambiente sostanze nocive. © Getty Images
Anche le sostanze utilizzate in tintoria possono rilasciare nell’ambiente sostanze nocive. © Getty Images

Inquinanti fuori casa: cosa c’è nello smog

Anche aprire le finestre e cambiare aria ai locali è fondamentale per ridurre l’impatto dei disturbi causati dall’inquinamento indoor. Nelle aree molto trafficate, come le grandi città, è tuttavia impossibile evitare di far entrare in casa una piccola concentrazione di smog, di cui sono responsabili i motori delle automobili, le caldaie (specialmente se vecchie, a gasolio) e i fumi delle fabbriche.

L’inquinamento esterno è di due tipi: lo smog invernale o London smog, causato da un’alta concentrazione di polveri sottili e anidride solforosa e che si sviluppa con elevata umidità e temperature tra -3°C e +5°C; oppure lo smog fotochimico, detto anche Los Angeles smog, causato da concentrazioni elevate nella bassa atmosfera di ozono e ossidanti fotochimici in presenza di temperature “estive” (oltre i 25°C) e bassa umidità.

Tra i diversi inquinanti si segnalano:

Pm10 e Pm2,5

Si tratta di polveri sottili generate da combustione; sono di piccolo diametro, rispettivamente 10 e 2,5 micron, e possono causare o favorire i problemi respiratori (asma e allergie) e risultare cancerogene.

CO, SOx e NOx

Rispettivamente monossido di carbonio, ossidi di azoto e anidride solforosa. Il primo è prodotto dai carburanti, il secondo da un processo fotochimico. Sono tutti prodotti dai combustibili fossili.

Benzene e piombo

Prodotti anch’essi dalla combustione.

Ozono (O3)

Negli strati bassi dell’atmosfera si forma come inquinante secondario per reazione fotochimica. Provoca problemi respiratori.

Anche in questo caso possiamo impegnarci per ridurre gli inquinanti in atmosfera, nonostante il risultato sia meno immediato rispetto a quello che possiamo avere tra le mura domestiche. Come? Prestando attenzione al nostro stile di vita e al nostro impatto.

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