Coronavirus

Coronavirus, vietati i balli delle discoteche. Mascherine obbligatorie dopo le 18

Nuovo provvedimento contro il coronavirus: fino al 7 settembre vietati i balli nelle discoteche o strutture simili e mascherine obbligatorie dalle 18:00.

La diffusione del nuovo coronavirus Sars-Cov-2, responsabile della malattia Covid-19, non accenna a fermarsi. Fino a questo momento, l’Italia è stata in grado di evitare una seconda ondata di contagi, ma per evitare di tornare alla situazione drammatica dei mesi di marzo e aprile, non si può ancora abbassare la guardia, nemmeno in vacanza. Per questo il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato una nuova ordinanza composta da due punti fondamentali: il primo è l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto, nei luoghi dove potrebbero formarsi assembramenti, anche casuali. Il secondo riguarda lo stop ai balli in discoteche e locali simili, dove diventa difficile mantenere le misure di sicurezza. Il provvedimento è valido da lunedì 17 agosto a lunedì 7 settembre e vale per tutto il territorio nazionale. Le regioni potranno decidere in autonomia se implementare ulteriori misure restrittive.

persone camminano su lungomare
Indossare la mascherina è obbligatorio anche all’aperto dopo le 18:00 nei luoghi dove possono crearsi assembramenti © Marco Di Lauro/Getty Images

Dal 17 agosto al 7 settembre vietati i balli in discoteche e affini

“Sono sospese, all’aperto o al chiuso, le attività del ballo che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo e locali assimilati destinati all’intrattenimento o che si svolgono in lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge libere, spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico”. È quanto recita la nuova ordinanza del ministro Speranza, che mira a contenere il più possibile la diffusione del coronavirus, responsabile di quasi 254mila contagi e oltre 35mila decessi solamente in Italia.

“Purtroppo, dobbiamo fare i conti con un dato di fatto: l’età media dei contagiati nelle ultime settimane è scesa vertiginosamente, siamo intorno ai 39 anni e ci sono alcuni ragazzi in condizioni critiche. È chiaro che il virus faccia più male ai grandi e che i più giovani paghino un prezzo meno alto, ma possono portarlo a casa. Difendere loro significa difendere il Paese”, ha dichiarato il ministro Speranza. Infatti, nella sola giornata di Ferragosto sono stati registrati più di 600 nuovi casi e in tutta Europa stanno aumentando giorno dopo giorno i contagi tra i più giovani.

Per questo, per proteggere i ragazzi e di riflesso tutto il Paese, il governo ha deciso di vietare i balli in luoghi che potrebbero generare assembramenti non controllabili. “Le discoteche, i cui gestori nessuno vuole criminalizzare, sono luoghi dove i rischi sono maggiori per ragioni oggettive, dalle difficoltà di evitare assembramenti al mantenimento delle distanze”, ha affermato Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle regioni e dell’Emilia-Romagna. Questi luoghi non sono “chiusi” alla lettera, ma potranno svolgere altre attività, come quelle legate alla ristorazione, rispettando le regole di sicurezza sanitaria.

Stefano Patuanelli, ministro dello Sviluppo economico, ha riconosciuto che il “danno atteso dalla chiusura delle discoteche è grosso”, ma non ci sono alternative. “Serve maggiore attenzione per evitare di tornare ai dati di marzo – ha aggiunto – e faremo il possibile per dare un sostegno economico alle attività che avranno delle perdite”.

persone frequentano discoteche
Un gruppo di persone in una delle discoteche di Rimini a giugno © Max Cavallari/Getty Images

Mascherine obbligatorie anche all’aperto

All’interno dell’ordinanza è previsto anche l’obbligo di indossare le mascherine in tutti i luoghi, chiusi o aperti, dove si potrebbero formare assembramenti di ogni tipo. La disposizione è valida dalle 18:00 alle 06:00 su tutto il territorio nazionale e comprende anche locali aperti al pubblico, piazze, slarghi e vie.

Restano valide le regole di sicurezza sanitaria

Queste disposizioni si aggiungono all’elenco di provvedimenti che da oltre sei mesi hanno creato una nuova normalità, in Italia e nel resto del mondo. Ricordiamo l’importanza di indossare la mascherina, di igienizzare le mani e di mantenere la distanza di sicurezza. Queste misure si sono dimostrate vincenti per contenere l’emergenza. Non è il momento di rendere vani tutti gli sforzi fatti.

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