Coronavirus

Coronavirus, gli Stati Uniti bloccano i voli provenienti dall’Europa

Gli Stati Uniti hanno deciso di bloccare i voli provenienti dall’Europa, ad eccezione di quelli in arrivo dal Regno Unito, per contrastare il coronavirus.

“Occorre prendere decisioni forti ma necessarie per proteggere la salute e il benessere di tutti gli americani. Per evitare di importare nuovi casi di persone affette da coronavirus, sospendiamo tutti i voli provenienti dall’Europa verso gli Stati Uniti per 30 giorni”. L’annuncio del presidente americano Donald Trump è arrivato nella serata di mercoledì 11 marzo.

Negli Stati Uniti 1.200 casi accertati di coronavirus e 38 morti

Parlando dalla Casa Bianca, il capo del governo di Washington ha anche attaccato le nazioni europee, domandandosi per quale ragione “le stesse precauzioni” non siano state adottate in precedenza anche da loro, al fine di limitare l’espansione dell’epidemia. Tuttavia, lo stesso Trump ha spiegato che la misura si applica a tutte le nazioni che fanno parte dello “spazio Schengen” e non sarà applicata ai voli provenienti dal Regno Unito.

La chiusura delle frontiere potrebbe tuttavia non servire a molto, tenendo conto del fatto che negli Stati Uniti il coronavirus è già presente. Sono infatti 1.200 i casi accertati nel paese e 38 i morti. Ciò nonostante, nella retorica di Donald Trump il virus è stato bollato come “straniero”. Dopo che, qualche giorno prima, il segretario di stato Mike Pompeo aveva parlato di “malattia di Wuhan”, suscitando l’ira di Pechino.

coronavirus stati uniti europa
Gli Stati Uniti hanno deciso di bloccare i voli provenienti dall’Europa, per tentare di limitare il diffondersi del coronavirus © William Thomas Cain/Getty Images

Sospeso il campionato Nba, positivo anche l’attore Tom Hanks

Trump ha quindi minimizzato il problema, spiegando che “si risolverà” e invitando a “restare calmi” poiché “tutto è sotto controllo”. Al contempo, però, ha chiesto al Congresso di adottare rapidamente norme per la riduzione delle tasse sui salari, al fine di consentire alle famiglie americane di resistere all’impatto economico dell’epidemia. Saranno inoltre ritardati alcuni pagamenti di imposte, anche per le imprese, il che secondo il miliardario americano dovrebbe consentire di iniettare “200 miliardi di dollari di liquidità nel sistema economico”.

Sempre nella serata di ieri, la National basket association (Nba) ha annunciato la sospensione del campionato fino a nuovo ordine. Ciò dopo la coperta di un giocatore positivo al coronavirus: il pivot francese degli Utah Jazz, Rudy Gobert. Anche l’attore Tom Hanks ha annunciato di essere positivo: si trova in Australia, dove si era recato per i preparativi delle riprese di un film sulla vita di Elvis Presley.

Articoli correlati