Veterinaria

Cosa fare e rimedi per il vomito giallo, marrone del cane

Per il cane vomitare è relativamente comune e può essere causato da tanti fattori. A volte importanti, altre meno. Vediamo insieme cosa fare nel caso il cane vomita giallo, marrone o altro e se ci sono rimedi.

Succede spesso. E le cause sono molte, e spesso non preoccupanti. Vomitare per un cane è un evento relativamente frequente. Ma è importante saperne distinguere le cause e, gli eventuali, problemi sottostanti. A provocare il vomito nel cane può essere una causa banale. Il freddo, per esempio, o l’eccessiva voracità, o ancora un periodo troppo prolungato di digiuno. Quasi sempre si tratta di manifestazioni sporadiche che si risolvono da sole senza nemmeno la necessità di somministrare farmaci. Altre volte, però, il vomito è il sintomo principale di una malattia vera e propria. La gastroenterite acuta, per esempio, o la gastrite cronica, patologie per cui serve immediatamente l’intervento del veterinario che avrà il compito di prescrivere farmaci e restrizioni alimentari.

Perché il cane vomita

Spiega la dottoressa Cinzia Cortelezzi, medico veterinario di Milano: “Tutto ha origine nel cosiddetto “centro del vomito”: si tratta di un gruppo di cellule nervose poste nel tronco cerebrale, sotto gli emisferi: Sono proprio queste cellule, dopo aver ricevuto “informazioni” dall’apparato gastroenterico o da altri distretti dell’organismo, ha organizzare l’azione dei varo organi coinvolti nel meccanismo del vomito. Già, perché vomitare non coinvolge solo lo stomaco, ma anche l’apparato muscolo scheletrico, il sistema respiratorio, e persino quello nervoso. A riportare all’esterno il contenuto dello stomaco, infatti, è una perfetta coordinazione di brusche variazioni di pressione intraddominale, di inspirazioni forzate e di movimenti peristaltici invertiti.” Tutte cose che, il buon proprietario, avrà osservato più volte nel suo compagno a quattro zampe.

vomito giallo, vomito marrone nel cane
Quando preoccuparsi per il vomito del cane

I vari tipi di vomito, giallo o marrone

Può accadere che il nostro cane vomiti subito dopo il pasto. O che ciò avvenga dopo pochi minuti. Si tratta, il più delle volte, di un rigurgito piuttosto che di un vero e proprio vomito. In questi casi, il materiale rimesso ha la forma di un “tubo” viscido e mucoso; l’alimento, infatti, non è nemmeno giunto nello stomaco e quindi è del tutto indigesto.

“Il cane può aver mangiato troppo in fretta – spiega Cortelezzi – oppure essere in uno stato di eccitazione (paura, stress, presenza di femmine in calore…). Il tutto succede anche se il cane ha ingerito erba o altri corpi estranei che il suo organismo rifiuta quasi immediatamente. Il rigurgito non ha mai importanza clinica se si manifesta in maniera episodica. Ne assume però se succede spesso (malattie dell’esofago, compressione esercitata da questo organo su gli altri organi intratoracici) o se compare nel cucciolo appena svezzato. In quest’ultimo caso potrebbe ingenerare il sospetto di una malformazione congenita, da indagare immediatamente con l’aiuto del veterinario”.

Una mamma con il suo cucciolo: nel primo mese di vita del cucciolo la femmina spesso rigurgita il pasto per alimentare il piccolo. In questo caso non si tratta di vomito patologico, ma di un semplice rigurgito alimentare ai fini dello svezzamento. Oberon e Topa © Brunella Paciello
Una mamma con il suo cucciolo: nel primo mese di vita del cucciolo la femmina spesso rigurgita il pasto per alimentare il piccolo. In questo caso non si tratta di vomito patologico, ma di un semplice rigurgito alimentare ai fini dello svezzamento. Oberon e Topa © Brunella Paciello

Il colore (giallo e marrone) e l’odore del vomito sono, comunque, essenziali per una corretta diagnosi veterinaria. Nell’infiammazione gastrica acuta, il vomito è sempre una conseguenza dell’ingestione di cibo (anche dell’acqua, nei casi più acuti): se compare dopo parecchie ore dal pasto, può far sorgere il sospetto di un’ostruzione intestinale. Il cibo, in questi casi, non riesce a “passare” e torna indietro per colpa del corpo estraneo che, a livello gastrico o intestinale, ne compromette il passaggio. “Di poca importanza – aggiunge l’esperta – è, al contrario, il cosiddetto “vomito gastrico”, di colore giallo o marrone, senza la comparsa di materiale alimentare. Si tratta, spesso, di errori nutrizionali. Il cane mangia troppo poco – fa magari un pasto al giorno – e il suo apparato gastroenterico reagisce all’eccessiva secrezione di succhi gastrici con questo tipo di vomito. A volte, in casi del genere, basta somministrare al cane un poco di pane secco negli intervalli tra un pasto e l’altro, per evitare il vomito. Non c’è da preoccuparsi, anche, nei casi di vomito che presenta striature di sangue. Il cane si è semplicemente rotto qualche capillare nello sforzo di vomitare”. Una cosa che succede anche a noi, del resto.

Interpellate il veterinario, invece, se nel vomito c’è la presenza di sangue scuro o di liquidi biliari di colore bruno scuro, Potrebbe trattarsi di un problema da indagare immediatamente. E ancora. L’odore di urina, nel vomito, si avverte nei casi di grave insufficienza renale. Un pronto intervento medico diventa, in questi casi, basilare. L’odore di feci nel vomito, invece, è caratteristico di occlusioni intestinali localizzate nell’ultima parte dell’intestino: si tratta sempre di patologie gravi che richiedono l’intervento veterinario. In ogni caso, ed è bene ripeterlo, se il cane vomita, se è associata diarrea e l’animale si mostra abbattuto, una visita dal veterinario curante diventa obbligatoria.

Articoli correlati