Quando vedremo i primi reattori, quanti saranno, quanto costeranno, quanta energia produrranno: guida al nucleare italiano che vedrà la luce in futuro.
Una ricerca presentata in occasione dell’apertura di Solarexpo fa il punto su come viene percepito il solare in Italia. Tra incentivi e smart grid.
La maggioranza delle persone intervistate (84 per cento) è favorevole al fotovoltaico, lo ritengono una fonte sicura (84 per cento) e hanno pensato o stanno pensando di investire in questa tecnologia (70 per cento). Il solare infatti non viene più percepito come “costoso”, e anzi, il 50 per cento sarebbe disposto ad installare un impianto anche senza incentivi a patto che si snellisca la burocrazia e si favorisca l’autoconsumo.
Questo il focus che esce leggendo il 13° rapporto “Gli italiani e il solare: le nuove prospettive del mercato”, realizzato da Fondazione UniVerde in collaborazione con Ipr Marketing e presentato durante la giornata inaugurale di Solarexpo 2015, la mostra-convegno internazionale, su energie rinnovabili, nuove tecnologie di rete, e-mobility ed efficienza energetica.
Il trend che esce dall’indagine conferma il favore degli italiani nei confronti del fotovoltaico come confermato anche dalle parole del presidente della Fondazione, Alfonso Pecoraro Scanio: “La stragrande maggioranza degli italiani vuole l’indipendenza energetica e vuole produrre energia soprattutto dal sole. Gli italiani considerano il solare compatibile con l’ambiente e in molti hanno già preso in considerazione la possibilità di utilizzarlo”.
Interessante notare come per la maggioranza degli intervistati il primato a livello mondiale per quanto riguarda la produzione di energia elettrica da fotovoltaico sia motivo per investire ancora di più e creare nuovi posti di lavoro (58 per cento). Tanto che una persona su due è convinta che l’Italia dovrebbe puntare al 100 per cento di rinnovabili entro il 2050.
Da notare come la questione dell’accumulo dell’energia e della necessità di una serie di incentivi per lo sviluppo di una rete intelligente sia di attualità: “Gli italiani sono sempre più convinti che la rivoluzione energetica del Paese passi per le energie rinnovabili” conferma Fabio Patti segretario dell’Osservatorio sul solare, rinnovabili ed efficienza della Fondazione UniVerde. Infatti: “Oltre il 60 per cento manifesta chiaramente l’esigenza di avere un sostegno in termini di incentivi per l’accumulo di energia da rinnovabili che, come dimostrato da recenti studi, hanno visto ridurre i costi di produzione di oltre il 25 per cento nell’ultimo periodo”.
Insomma fotovoltaico sì, ma a patto che si possa usufruire dell’autoconsumo e della possibilità di accumulo: “Investire in soluzioni smart di gestione dell’energia, passando per gli accumuli, diventa il punto nodale attraverso cui diversi operatori del settore dovranno cimentarsi. La fotografia che viene restituita da questo rapporto conferma sempre di più un futuro da protagonista delle energie rinnovabili”. Il futuro è dei prosumers.
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