Mentre le istituzioni gestiscono l’emergenza e la magistratura indaga per disastro colposo, gli esperti avvisano: mancano gli strumenti per prevenire.
Le sigle sindacali del Corpo Forestale dello Stato, stamattina, stanno manifestando nella Capitale: hanno organizzato dalle 9.30 alle 13.00 un sit-in in Piazza delle Cinque Lune, nei pressi del Senato, e un altro dalle 14.30 alle 18 in piazza Montecitorio per dire no ai tagli sulla sicurezza ambientale. Ad appoggiare le loro ragioni ci sono
Le sigle sindacali del Corpo Forestale dello Stato, stamattina, stanno manifestando nella Capitale: hanno organizzato dalle 9.30 alle 13.00 un sit-in in Piazza delle Cinque Lune, nei pressi del Senato, e un altro dalle 14.30 alle 18 in piazza Montecitorio per dire no ai tagli sulla sicurezza ambientale. Ad appoggiare le loro ragioni ci sono 17 associazioni ambientaliste – tra cui, per citarne solo alcune, Fai, Green Cross Italia, Greenpeace, Italia Nostra, e WWF – che hanno sottoscritto una lettera per i senatori.
Il perché della protesta
Nella riforma della Pubblica Amministrazione promossa dal ministro Madia, già approvata dalla Commissione Affari costituzionali del Senato, si prevede che il Corpo Forestale dello Stato, composto da 7 mila membri, venga smantellato e accorpato alla Polizia di Stato per questione di costi.
Quello che preoccupa gli ambientalisti è che non venga di fatto realizzato un vero riordino e che le competenze specifiche della Forestale, cioè fronteggiare i reati del settore agroalimentare e delle ecomafie, vadano perse, invece di essere valorizzate in un Paese dove si commettono in media tre crimini ambientali ogni ora.
I sottoscrittori del documento sostengono che sia “certamente necessaria una riforma, ma che vada verso un rafforzamento delle funzioni oggi in capo alla Forestale, una riforma che garantisca a un Paese come l’Italia una Polizia Ambientale moderna, che unisca tradizione e innovazione, che operi in prossimità sui territori ad alta valenza naturalistica con il massimo coinvolgimento delle popolazioni residenti”.
La loro, specificano, “non è una difesa d’ufficio del Corpo Forestale, ma una riflessione oggettiva sulle possibili conseguenze che potrebbero determinarsi se l’ipotesi di accorpamento dovesse concretizzarsi, come previsto dal DDL”.
A rischiare il blocco, con lo smembramento, sarebbero numerose attività legate a riserve, parchi, aree protette. Oppure, in alternattiva, si rischierebbe un notevole aumento dei costi: secondo un comunicato diramato oggi proprio dal WWF, il contenimento economico oggi garantito dalla presenza di un solo organismo specifico andrebbe a perdersi con l’accorpamento ad altre forze.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Mentre le istituzioni gestiscono l’emergenza e la magistratura indaga per disastro colposo, gli esperti avvisano: mancano gli strumenti per prevenire.
Il governo ha pre-approvato il decreto: arrivano i “reati qualificati” contro l’ambiente. Un passo avanti ma sanzioni ancora esigue.
Con il suo progetto per la convivenza tra uomo e fauna selvatica, Salviamo l’Orso si aggiudica il premio per l’Italia dei Defender Awards 2025.
Nel cuore dell’Ecuador convivono lo sfruttamento delle risorse e la determinazione della guardia indigena e dei popoli che difendono la foresta come bene comune per l’intera umanità.
Il Tyler Prize, considerato il “Nobel per l’ambiente”, è andato a Toby Kiers, biologa statunitense che lavora ad Amsterdam.
L’ecologa e attivista Arianna Liconti ci accompagna in un viaggio tra divulgazione e racconto alla scoperta del 71% del pianeta, nel nuovo podcast prodotto da LifeGate e la Water Defenders Alliance.
Le fiamme nella Patagonia argentina hanno già bruciato 150 kmq di territorio. Eppure, nel 2025 il presidente Milei ha tagliato del 70% le risorse antincendio.
Un gruppo di ricercatori tedeschi ha inventato un filtro bio based che trattiene il 99 per cento delle microplastiche durante il lavaggio.
Secondo una ricerca, la teobromina, una sostanza chimica presente nel cioccolato fondente, potrebbe rallentare l’invecchiamento biologico.