Cristalli e amicizia

Esistono cristalli maestri in grado di rafforzare i rapporti tra i componenti di un gruppo che vogliano raggiungere un obbiettivo comune.

Nel corso dei secoli l’umanità ha potuto beneficiare
dell’energia che pietre e cristalli sono in grado di emanare: le
loro peculiari vibrazioni elettromagnetiche sono infatti in grado
di modificare la vita fisica e psichica dell’uomo, se ci si pone
nell’atteggiamento giusto per riceverle.

In natura esistono numerose pietre dalle caratteristiche ben
precise, in grado di agire su problemi o aspetti specifici.
Esaminiamo ora in particolare dei quarzi molto luminosi, detti
appunto cattedrali luminoteche, la cui lunghezza è di almeno
15 centimetri, con uno spessore che può arrivare fino agli
otto centimetri.
La loro forma allungata converge verso un vertice, che sembra
simbolicamente rappresentare le proprietà ad essi
attribuite, ovvero l’arricchimento spirituale di persone unite da
finalità comuni.

Quando ci si unisce in società od imprese a scopo di lavoro,
oppure in gruppi finalizzati ad esempio ad attività di
beneficenza, o semplicemente all’interno della propria famiglia,
sappiamo bene come se è vero che l’unione fa la forza,
spesso questa venga dispersa da litigi ed incomprensioni.
Affinché l’obiettivo comune venga raggiunto è invece
importante convivere in armonia, nel rispetto reciproco, unendo gli
sforzi verso la finalità prefissata.

Il cristallo cattedrale luminoteca può essere programmato
verso l’obbiettivo comune ed utilizzato in meditazioni periodiche
di gruppo che ne accrescano l’energia, migliorando così
l’intesa e la comunicazione tra le persone.
Seduti in cerchio nella posizione del loto i membri del gruppo
potranno sentire il potere delle vibrazioni del cristallo di
colmare le proprie necessità e quelle degli altri
componenti, rafforzando la fiducia e la volontà comune.

Ciò avviene in particolare per società senza fini di
lucro, oppure in gruppi che lavorano in modo etico, mentre la
saggezza intrinseca del cristallo si ferma quando le persone o le
finalità della società siano unicamente mirate al
profitto e all’interesse personale.

Quando il problema che ci opprime ha un’origine famigliare è
sufficiente mettersi nella posizione del loto, con il cristallo
maestro nella mano destra, in atteggiamento rilassato.

Nel visualizzare i componenti della famiglia lasceremo andare le
emozioni negative, senza lottare o giudicare, e lasceremo affiorare
i lati positivi delle relazioni con i familiari, finchè alla
fine della meditazione ci sentiremo più sereni e ben
disposti a stringere maggiormente i legami affettivi.

Anna Paioncini

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