Sostenibilità creativa e innovativa, questo il tema della quarta tappa del Festival della Crescita che si terrà a Lucca il 9 e 10 giugno.
Sostenibilità creativa e innovativa, questo il tema della quarta tappa del Festival della Crescita che si terrà a Lucca il 9 e 10 giugno.
Sostenibilità creativa e innovativa, questo il tema della quarta tappa del Festival della Crescita che si terrà a Lucca il 9 e 10 giugno.
La crescita è una tensione naturale e non deve essere demonizzata, piuttosto occorre fare in modo che sia una crescita “felice”: non bisogna quindi necessariamente perseguire la decrescita, questo il pensiero sotteso al festival.
L’evento si aprirà con un incontro introduttivo dal titolo appunto “Sfida della crecita felice” e approfondirà poi nel corso dei due giorni anche il tema dell’innovazione. Si parlerà soprattutto dell’innovazione che migliora la qualità della vita e aiuta la sostenibilità: l’innovazione smart, quella delle smart city, della smart mobility, smart consumption e smart living.
Il festival, offerto da Sofidel, è partito a marzo da Roma e sta toccando diverse città: si arricchisce così, grazie all’interazione con le realtà locali, di contenuti ogni volta nuovi e spunti legati al territorio.
L’obiettivo è quello di creare un circolo virtuoso tra i protagonisti della crescita e dello sviluppo con un occhio particolare alla valorizzazione delle eccellenze del sistema Italia.
Un momento importante sarà anche dedicato al futuro dell’educazione, ospite del festival il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini. Si semina educazione e si raccoglie innovazione: questa una delle chiave di crescita per il Paese.
La tappa di Lucca sarà seguita poi da quelle di Siracusa, Civitanova Marche, Firenze, Bari, Venezia, Brescia. A chiudere il percorso 2016 sarà l’appuntamento di Milano, previsto dal 13 al 16 ottobre in continuità con lo scorso anno.
Quanto è vicino il collasso dell’Amoc, il sistema che comprende la corrente del Golfo, e cosa comporta? Ne parla Lungo la corrente, di Lorenzo Colantoni.
Ricordate quando nei mesi e negli anni scorsi si parlava con grande enfasi dell’impatto dell’agricoltura industriale sul suolo, sulle falde acquifere, sull’aria e finalmente sui cambiamenti climatici? Ricordate le proteste dei cittadini contro il massivo e insensato utilizzo di pesticidi e fertilizzanti chimici responsabili dell’attuale contaminazione ambientale? Si diceva: “noi siamo terra”, dobbiamo cambiare paradigma
In Afghanistan non si fermano le violenze e gli attentati, soprattutto contro le minoranze. È il caso degli hazara che, dopo il ritorno dei talebani, stanno vivendo un nuovo incubo.
L’idea della start up Orange FIber è stata quella di creare un tessuto sostenibile utilizzando i residui alimentari della lavorazione degli agrumi, così da preservare le risorse naturali e favorire l’economia circolare. La stessa cosa che Favini fa con la carta Crush.
A metà degli anni Novanta un conflitto fratricida ha coinvolto la Bosnia Erzegovina. A distanza di 21 anni, la Bosnia è un in cui la maggior parte delle donne non ha ricevuto alcuna forma di giustizia, costretta ai margini della società.
Un gruppo di giovani ricercatori italiani dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, ZooPlantLab, ha messo a punto ImmediaTest – acqua, prodotto dall’azienda spin-off universitaria Fem2-Ambiente.
