Ezio Bosso nel ricordo di Alessio Bertallot

Ezio Bosso è morto all’età di 48 anni. Il ricordo di Alessio Bertallot: “Era una persona di una grandissima cultura musicale, era un artista con idee coraggiose”.

Ezio Bosso, contrabbassista e compositore, è morto nella sua casa a Bologna all’età di 48 anni. Era malato dal 2011 di una malattia neurodegenerativa. Bosso è diventato famoso al grande pubblico dopo l’esibizione al festival di Sanremo nel 2016. Bosso, però, era molto di più.

“È un’occasione per rimettere un po’ di cose a posto. Innanzitutto lui non era un pianista, come si è detto negli ultimi tempi. Ezio era un contrabbassista classico d’una bravura speciale”, ha ricordato ai microfoni di LifeGate Radio Alessio Bertallot. “Era una persona di una grandissima cultura musicale ed era un artista con idee coraggiose. Io vi consiglio di andare a scoprire l’Ezio Bosso che esisteva prima della sua apparizione di Sanremo che un po’ ha snaturato la sua figura. Ascoltate le colonne sonore per grandi film, che ha fatto per il regista Gabriele Salvatores. O anche i progetti di crossover fra la musica classica e contemporanea, la cultura dei deejay e dell’hip hop. Sono grandi cose, credetemi”, ha affermato Bertallot.

L’orchestra rappresenta la società. La partitura è la sua costituzione perché unisce tutti, unisce le singolarità, non le individualità. Ogni sezione, fatta da singolarità, è fondamentale e ha la responsabilità dell’altro. Non si suona meglio per distruggere il nostro vicino, si suona meglio perché anche lui possa suonare meglio.Ezio Bosso

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A proposito di cinema, Ezio Bosso è stato candidato per due volte al premio David di Donatello per le musiche dei film Io non ho paura e Il ragazzo invisibile. E ha ricevuto due volte il premio Flaiano, consegnato a persone e artisti che si sono distinte in ambito letterario, musicale, cinematografico, teatrale e radiofonico.

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