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Ferrari Luce è la prima Rossa elettrica: 5 posti, oltre mille cavalli e design innovativo per rivoluzionare il futuro di Maranello.
Può una Ferrari rinunciare al suo iconico rombo di motore senza perdere la propria anima? Da Maranello la risposta è sì, e questo esperimento si chiama Luce. Si tratta della prima Ferrari completamente elettrica, una berlina-crossover a cinque posti con un design innovativo, nata per ridefinire il significato di guidare una Ferrari oggi.
Presentata a Roma, Luce rappresenta la più grande rivoluzione tecnologica e stilistica nella storia del marchio, che la definisce apertamente “polarizzante”, in quanto pensata per aprirsi a una nuova generazione di clienti, più attenta al tema della transizione ecologica.
Basta uno sguardo per capire che la Luce non assomiglia a nessuna Ferrari del passato. Le proporzioni sono insolite: abitacolo avanzato, linea alta e filante, superfici lisce e molto vetro. Inoltre, le porte posteriori presentano un’apertura controvento, i fari sono nascosti in pannelli scuri e mancano elementi aerodinamici aggressivi. Dietro questo progetto c’è anche la firma di Jony Ive, storico designer Apple, insieme a Marc Newson e al collettivo creativo LoveFrom. L’obiettivo è proprio quello di raccontare una Ferrari che vuole puntare più su eleganza, tecnologia e innovazione che sull’estetica tradizionale.
“Ferrari Luce è il frutto di oltre 60 dei nostri nuovi brevetti ed è al centro di un ecosistema di collaborazioni con partner tecnologici di eccellenza”. Afferma Benedetto Vigna, il CEO di Ferrari, “Abbiamo dato vita a una vettura che coniuga emozioni di guida uniche con prestazioni, piacere di guida e comfort straordinari per i Ferraristi di oggi e di domani”.
La Luce arriva in un momento delicato per il settore delle auto sportive elettriche. Molti costruttori stanno rallentando i propri piani, frenati da domanda incerta e costi elevati. Ferrari invece sceglie di accelerare, pur mantenendo motori termici e ibridi nella propria gamma. Con un prezzo vicino ai 550mila euro, Luce non vuole essere un’auto di massa. È piuttosto un manifesto tecnologico e culturale, la dimostrazione che anche uno dei marchi più iconici dell’automobilismo può reinventarsi completamente senza rinunciare all’esclusività.
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