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Sui principali marketplace online sono aumentate le richieste di informazioni sulle auto elettriche a causa dell’aumento del prezzo di benzina e diesel causato dalla guerra in Iran. E si chiede se questo interesse durerà.
Con la guerra in Iran e l’aumento del costo del carburante, cresce in modo esponenziale l’interesse per le auto elettriche: un articolo del Guardian racconta come i marketplace online nel Regno Unito, in Germania, Francia e Spagna hanno registrato un forte aumento delle richieste di informazioni sui veicoli elettrici dall’inizio del conflitto a febbraio.
L’attacco lanciato all’Iran dagli Stati Uniti lo scorso 28 febbraio ha causato scompiglio nei mercati globali delle materie prime, poiché l’Iran ha bloccato lo Stretto di Hormuz, una rotta chiave per le esportazioni di petrolio e gas. Questo ha portato a un rapido aumento dei prezzi di benzina e diesel evidenziando la maggiore economicità dell’energia elettrica.
Ajay Bhatia, amministratore delegato di Mobile.de, il più grande marketplace online di auto in Germania, ha dichiarato che il mercato delle auto nuove e usate ha registrato un aumento di oltre il 50 per cento delle richieste di informazioni sulle auto elettriche a marzo rispetto a febbraio. Le richieste di informazioni su auto a benzina e diesel sono diminuite nello stesso periodo, mentre quelle per le ibride, che combinano un motore con una batteria più piccola, sono aumentate del 4 per cento.
La domanda di veicoli elettrici sul mercato tedesco, fortemente radicato nel settore dei motori a combustione interna, è aumentata rispetto all’anno scorso anche grazie ai più altri incentivi all’acquisto offerti dal governo di Berlino, ma la spinta è arrivata con il prezzo del diesel di 2,50 euro al litro in Germania: “Ciò che la transizione energetica tedesca non è riuscita a realizzare – ha affermato Bhatia – è accaduto con la realtà economica”.
“Da tempo assistiamo a un allontanamento dai motori a combustione interna – ha dichiarato Iain Read, direttore dei contenuti di Carwow, piattaforma che mette in contatto acquirenti e concessionari nel Regno Unito, in Spagna e in Germania e che ha registrato un aumento del 20-30 per cento delle richieste di informazioni sulle auto elettriche in tutti e tre i mercati tra febbraio e marzo – Con la guerra, però, abbiamo assistito a un’accelerazione di questo fenomeno. I consumatori sono preoccupati per il costo della vita e desiderano contenere le spese fisse”.
“Gli automobilisti sono molto sensibili ai prezzi dell’energia e cercano alternative – ha affermato Guillaume-Henri Blanchet, vicedirettore generale di La Centrale, uno dei più grandi portali di annunci automobilistici in Francia – Abbiamo subito notato una reazione da parte degli automobilisti nella ricerca di auto elettriche (160 per cento tra l’iniizo di marzo e l’inizio di aprile), così come un maggiore interesse per i veicoli usati”.
Il portale AutoScout24 ha registrato una domanda di auto elettriche in aumento di circa il 40 per cento in Germania, Austria e Italia, mentre la domanda di auto a benzina e diesel è rimasta stabile o in calo.
Ora, la domanda per l’industria automobilistica è se questo aumento di interesse sarà permanente. “A mio avviso si tratta di un picco che si attenuerà, ma non scomparirà del tutto”, ha dichiarato Bhatia di Mobile.de secondo cui la domanda di auto elettriche si stabilizzerà su un livello più elevato rispetto a quello precedente grazie anche al miglioramento delle infrastrutture di ricarica e alla riduzione dei prezzi dei veicoli elettrici a batteria.
Per Ian Plummer, responsabile clienti di Autotrader nel Regno Unito, c’è ancora del lavoro da fare per garantire che i consumatori siano convinti che le auto elettriche possano adattarsi al loro stile di vita poiché i precedenti picchi dei prezzi del carburante non hanno portato a un aumento costante degli acquisti di auto elettriche. “Questa crisi lascerà delle cicatrici sui consumatori”, ha detto poi Blanchet di La Centrale per cui le persone saranno più disposti a considerare un costo iniziale più elevato se i prezzi per alimentare l’auto saranno più bassi nel lungo termine.
Già prima dello scoppio della guerra, la Norvegia aveva registrato un record nel mercato delle auto elettriche: nel 2025 i veicoli elettrici a batteria hanno rappresentato il 95,9 per cento delle vendite di auto nuove nel Paese. A marzo 2026, sono state 17.400 le nuove auto a batteria immatricolate: la quota delle Bev, stabilmente sopra il 95 per cento, sfiora così di nuovo la totalità delle immatricolazioni (98,4 per cento) consacrando il Paese scandinavo come laboratorio della transizione.
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