Investimenti sostenibili

Filantropia, giovani, economia circolare: Intesa Sanpaolo annuncia risultati e obiettivi futuri

Il gruppo Intesa Sanpaolo racconta le sue sfide in materia di economia circolare, formazione e inserimento lavorativo dei giovani, lotta alla povertà.

Con il suo Piano d’impresa 2018-2021, il gruppo Intesa Sanpaolo ha messo nero su bianco la sua visione unitaria di questo triennio. A un anno di distanza, lunedì 28 gennaio, ha convocato i suoi stakeholder (non solo gli azionisti, quindi, ma anche le personalità del terzo settore, dell’economia e della cultura) per una giornata di studi nella sua sede milanese di piazza Belgioioso. Poco prima di presentare i dati economici, infatti, il gruppo ha scelto di fare un bilancio dei risultati ambientali, sociali e filantropici raggiunti negli ultimi mesi, cogliendo l’occasione per annunciare alcune novità.

Filantropia e sostegno ai più deboli

Nel Piano d’impresa 2018-2021 infatti non ci sono soltanto gli obiettivi economici e industriali in senso stretto, ma anche quelli che il gruppo intende raggiungere in termini di lotta alla povertà. Nello specifico, l’impegno è quello di offrire alle persone in difficoltà 10mila pasti al giorno e, ogni mese, 6mila posti letto, 3mila medicinali e 3mila indumenti. Traguardi che sono stati già raggiunti nel 2018 e sono stati riconfermati per il 2019. Numerose le realtà del Terzo settore cui collabora il gruppo bancario: Banco alimentare, Tog (Together to go), Ail Milano e provincia, City Angels Lombardia, Banco farmaceutico.

Carlo Messina, Intesa Sanpaolo
Carlo Messina, Ceo e consigliere delegato di Intesa Sanpaolo

Formazione e occupazione giovanile

In Italia i giovani che faticano a trovare lavoro sono 1,3 milioni, soprattutto nelle grandi province del centro-sud (Napoli, Roma, Bari e Palermo, a cui si aggiungono Milano e Torino) e nella fascia 15-24 anni. Nel frattempo, le imprese sono alla ricerca di circa 600mila posizioni.

Il primo passo per superare questa situazione di stallo è quello di stimolare i giovani a proseguire gli studi, scrollandoci di dosso il nostro penultimo posto in Europa per numero di laureati tra 25 e 34 anni (l’Italia è infatti al 27 per cento, contro una media Ue del 38 per cento). Il gruppo bancario ha quindi lanciato “per Merito”, un nuovo finanziamento fino a 5mila euro annui per aiutare gli studenti universitari a coprire le spese di studio, mobilità, residenza e periodi formativi all’estero; l’unica condizione davvero vincolante è quella di mantenersi alla pari con gli esami. Questa è la prima iniziativa del Fund for impact, nato per erogare prestiti alle categorie che tradizionalmente hanno meno accesso al credito.

Il secondo passo è quello di costruire un ponte tra domanda e offerta di lavoro. Intesa Sanpaolo prova a fare la sua parte avviando una collaborazione con Generation, l’iniziativa globale non profit avviata nel 2015 da McKinsey & Company, che nell’arco di tre anni ha accompagnato nel mondo del lavoro circa 25mila studenti. Generation ha fatto il suo ingresso in Italia nel 2018 e, insieme al Gruppo, promette di coinvolgere circa 5mila giovani nei prossimi tre anni.

Economia circolare

Il modello di sviluppo circolare è l’unico che ci consente di proseguire sulla strada della crescita, preservando al tempo stesso le risorse limitate del nostro Pianeta. All’insegna di questo nuovo paradigma, Intesa Sanpaolo ha rinnovato per altri tre anni il suo accordo di collaborazione con Ellen MacArthur Foundation, una delle più autorevoli organizzazioni internazionali che portano avanti la transizione verso l’economia circolare. Per le Pmi e le grandi imprese che si innovano all’insegna della circolarità, nel 2018-2021 è stato stanziato un plafond fino a 5 miliardi di euro. Alle startup è invece dedicato un programma di accelerazione ad hoc, chiamato Ce Startup Initiative. Insieme alla Fondazione Capriplo nascerà inoltre il Ce Lab, il primo laboratorio italiano sull’economia circolare che avrà sede a Milano.

 

Foto in apertura © Intesa Sanpaolo
Articoli correlati