Perché il film di Sia sta facendo discutere

Nominato ai Golden globe 2021, il debutto alla regia di Sia è stato criticato per il suo casting non inclusivo e la rappresentazione offensiva dell’autismo.

Dal 22 al 28 febbraio prossimo sul sito musicilfilm.it, sarà disponibile in streaming anche in Italia Music, lungometraggio in versione musical della cantante Sia Kate Isobelle Furler, in arte semplicemente Sia, al suo esordio come regista e sceneggiatrice.

Il film, che ha recentemente ottenuto la nomination ai Golden globe awards 2021 per la categoria miglior film musical o commedia, narra le vicende delle due sorelle Kazu (Zu) e Music. Zu, interpretata da Kate Hudson (già vincitrice di un Golden globe per il film Quasi famosi) è una giovane donna con un passato di dipendenze che troverà una nuova ragione di vita nell’accudimento di Music, la sorellastra adolescente con disturbo dello spettro autistico “non verbale”, di cui si ritrova unica tutrice dopo la morte della nonna.

Nel corso del film, i momenti di narrazione si alternano a momenti musicali che sono la rappresentazione secondo Music del mondo, decisamente più colorato e pop. Le scene musicali sono scandite da dieci brani inediti composti dalla cantante e interpretati dal cast per la coreografia di Ryan Heffington, alcuni dei quali fanno parte di Music – songs from and inspired by the motion picture, nono album della cantante in uscita il 12 febbraio 2021.

Il cast

Scritto da Sia insieme all’autore di libri per bambini Dallas Clayton, Music ospita un cast stellare: oltre a Kate Hudson, anche lei candidata come miglior attrice ai Golden Globe 2021, troviamo Leslie Odom Jr. nei panni del vicino di casa premuroso Ebo, Juliette Lewis, Hector Elizondo, Mary Kay Place e la diciottenne Maddie Ziegler, musa e amica di Sia nonché ballerina prodigio presente in quasi tutti i video musicali della cantante, compreso il successo planetario Chandelier. La Ziegler interpreta la protagonista che, suo malgrado, ha scatenato diverse polemiche.

Le critiche mosse a Sia

Le critiche che vengono mosse a Music sono diverse, ma la scelta di un’attrice neurotipica per interpretare un personaggio con spettro autistico e la maniera dannosa in cui è rappresentato l’autismo hanno scatenato il dibattito più acceso sui social.

Già a novembre 2020, all’uscita del trailer, diversi attivisti per i diritti dell’autismo avevano fatto notare alla cantante che avrebbe potuto scegliere tra la miriade di attrici effettivamente affette da autismo disponibili, che avrebbero contribuito a dare una rappresentazione più credibile e sicuramente meno stereotipata, pericolosa e “offensiva per la comunità” di quella che sembra essere riuscita a dare Maddie Ziegler.

I toni sono diventati particolarmente accesi su Twitter a seguito delle risposte poco delicate della cantante ad alcuni post di chi le chiedeva spiegazioni sul cast poco inclusivo, tanto da scatenare gli hashtag #NothingAboutUsWithoutUs e #ActuallyAutistic e l’avvio di una petizione su Change.org per annullare l’uscita del film: “In tutto il trailer vengono proposti stereotipi e le immagini sono nauseabonde per le persone autistiche che avrebbero voluto vedere il film (…) Sia non ha mostrato rimorso per il suo tradimento nei confronti della comunità”.

Diverse critiche sono arrivate anche da celebrità del mondo dello spettacolo e l’American association of people with disabilities  (Aapd) ha addirittura sconsigliato la visione del film.

Nonostante la pioggia di critiche, Sia ha sempre difeso Music, affermando di aver provato a lavorare con un’attrice autistica non verbale la quale, però, aveva espresso sofferenza nella recitazione; per questo motivo la scelta era poi ricaduta su Maddie. In realtà molti hanno ricordato che già all’annuncio del film in occasione della Mostra del cinema di Venezia 2015, Sia aveva dichiarato di star lavorando a un progetto cinematografico scritto appositamente per Maddie Ziegler.

La cantante australiana ha anche affermato di aver coinvolto nel film tredici persone appartenenti allo spettro autistico, due delle quali l’hanno consigliata in ogni fase della stesura. Nelle sue intenzioni, insomma, il film sarebbe “una lettera d’amore per i caregiver e per la comunità dell’autismo”.

La notizia delle nomination ai Golden globe ha provocato nuove reazioni che hanno portato Sia a cancellare il suo account Twitter.

Ma prima, secondo quanto riportato dalla rivista Variety, la cantante avrebbe twittato le sue scuse: “Ho ascoltato le persone sbagliate e questa è una mia responsabilità, la mia ricerca chiaramente non è stata abbastanza approfondita, non abbastanza ampia”, dichiarando di aver intenzione di eliminare dalle future versioni della pellicola alcune scene di contenimento fisico presenti anche nel trailer e che avevano fatto ulteriormente discutere.

Le opinioni di chi ha già visto il film

Music ha fatto il suo debutto il 14 gennaio 2021 in Australia, mentre è disponibile negli Stati Uniti dal 10 febbraio. Nonostante la nomination ai Golden Globe e lasciando da parte le polemiche, per ora il film non si è guadagnato grandi plausi.

Sulla piattaforma di recensioni Rotten tomatoes, in questo momento arriva a uno scarso 25 per cento di gradimento; sul Sidney morning herald, il critico Jake Wilson lo definisce “un fiasco totale” e Robert Moran lo descrive talmente brutto da avere tutte le carte in regola per diventare un cult.

Immagini dal film Music di Sia.
Maddie Ziegler e Kate Hudson nel film Music, debutto alla regia della cantante australiana Sia © Merrick Morton

Secondo il critico Luke Buckmaster del Guardian: “Il debutto alla regia della pop star è un miscuglio di numeri vertiginosi e tropi narrativi, e la sua star, Maddie Ziegler, manca di credibilità”, e gli assegna due stelle (su cinque). Anche Clem Bastow, persona autistica che scrive per il Guardian, lo trova intriso di stereotipi umilianti non solo per le persone disabili, ma anche per svariati altri ground di diversità inseriti nel film.

Per entrambi, il “disastro più evidente” è la banalizzazione dell’autismo, non aiutato dall’interpretazione superficiale di Maddie Ziegler che “manca del supporto di un dramma credibile e ricco di sfumature per aiutarla a risuonare”.

A questo punto, forse, l’unica cosa che si salva del film potrebbe essere la colonna sonora?

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