Fiumicino, spunta un albero di Natale “addobbato” con i rifiuti in plastica

Questo inusuale albero sul litorale di Fiumicino è un simbolo contro il problema dei rifiuti, per ricordare anche nelle feste che la plastica sta uccidendo i nostri mari.

Bottiglie, cestini, infradito, borracce e persino un bambolotto. È questo l’albero di Natale di 40 gradi all’ombra, un chiosco situato vicino alla duna Mare Nostrum a Fiumicino, un comune della città metropolitana di Roma, di proprietà del delegato del sindaco alle politiche di balneazione Toni Quaranta.

Questo inusuale albero di Natale vuole essere un totem per far riflettere sui cambiamenti climatici e soprattutto sull’invasione della plastica nei mari, un problema che ha interessato particolarmente questa zona negli ultimi mesi dopo che intense mareggiate hanno portato a riva rifiuti di ogni tipo.

L’albero di Fiumicino come simbolo contro la plastica

“Sono cresciuto qui sul lungomare da 52 anni e dobbiamo ancora subire, dopo le mareggiate e la piena del Tevere, l’invasione delle plastiche sulla nostra costa – ha raccontato Quaranta all’Ansa –. Mi piacerebbe che ci fosse un albero del genere in ogni punto del litorale, per dare soprattutto un messaggio e un segnale ai bambini, che sono il nostro futuro. Non nascondo che sono preoccupato per ciò che ci aspetta”.

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L’albero è un simbolo per ricordare un problema ben più grande. E per sperare che le nuove generazioni non debbano più sentire notizie di animali che rimangono uccisi a causa della plastica che ingeriscono o che rimangono intrappolati nei detriti.

Foto in apertura: Toni Quaranta / Facebook
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