In Florida hanno vietato il riscaldamento globale

Il Governatore della Florida avrebbe vietato di utilizzare alcuni termini, tra cui “riscaldamento globale”, per negarne l’esistenza.

In Florida le comunicazioni ufficiali delle agenzie per l’ambiente non possono contenere termini come “riscaldamento globale”, “sostenibilità”, “aumento del livello del mare” e “cambiamento climatico”. E’ quanto ha rivelato un’inchiesta pubblicata dal Florida Center for Investigative Reporting.

 

Il divieto sarebbe stato dal Governatore dello Stato, Rick Scott che, nonostante i sempre maggiori rischi dovuti proprio all’innalzamento del livello del mare, ha deciso di negare l’evidenza e riscrivere letteralmente lo stato di salute ambientale della Florida.

 

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Foto: © Getty Images

Un’operazione degna di un romanzo distopico, se vi ricordate l’arcinoto 1984 di George Orwell, in cui l’invenzione di una neolingua da un lato e la sistematica riscrittura della storia dall’altro avevano il compito di controllare e pilotare le opinioni dei cittadini.

 

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Una scena dallo sceneggiato 1984. Foto:© Getty Images

Secondo David Hastings, un professore di scienze marine dell’Eckerd College di St. Petersburg, sulla costa occidentale dello Stato, il divieto sarebbe oltre che imbarazzante, anche preoccupante dal punto di vista del controllo politico. Hastings è stato uno dei cinque scienziati che nel 2014 hanno tentato di mettere in guardia (inascoltati) Scott sul problema dell’aumento del livello del mare.

 

Dall’ufficio del Governatore rispondono che non si tratta di politica, sarebbe il problema ad essere insesistente. Il negazionismo dei repubblicani è del resto noto.

 

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Foto: © meteoweb.eu

Gli ex dipendenti del Dipartimento di protezione ambientale, tra cui Christopher Byrd, che ha lavorato con l’ufficio del Consiglio Generale dello Stato dal 2008 al 2013, hanno confermato alla Reuters che il divieto, seppur verbale, esiste. Secondo l’inchiesta, sarebbe scattato dopo l’elezione di Scott nel 2010 e sarebbe tuttora vigente.

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