Si è aperto lunedì 24 luglio in Turchia il processo ai giornalisti del quotidiano d’opposizione Cumhuriyet, accusati di sostenere gruppi terroristici.
Gabriele Del Grande, il blogger e videoreporter che dallo scorso 9 aprile era stato incarcerato in Turchia, è stato liberato ed è già atterrato all’aeroporto di Bologna in mattinata, accolto dal ministro degli Esteri Angelino Alfano: “Sto bene – ha assicurato Gabriele – nessuno mi ha mancato di rispetto e non mi è stato torto
Gabriele Del Grande, il blogger e videoreporter che dallo scorso 9 aprile era stato incarcerato in Turchia, è stato liberato ed è già atterrato all’aeroporto di Bologna in mattinata, accolto dal ministro degli Esteri Angelino Alfano: “Sto bene – ha assicurato Gabriele – nessuno mi ha mancato di rispetto e non mi è stato torto un capello, la più grande difficoltà è stata la detenzione e la privazione della libertà”.
#iostoconGabriele. Davvero. Qui, a #Bologna. pic.twitter.com/2ZdWQulmH6
— Angelino Alfano (@angealfa) 24 aprile 2017
Nessuna violenza fisica dunque, per fortuna, ma piuttosto “una violenza istituzionale: quello che mi è successo è illegale. Non ho capito perché sono stato fermato”. In effetti, Del Grande è stato fermato da agenti in borghese, mentre si trovare vicino al confine con la Siria a realizzare un servizio, sprovvisto di un permesso stampa richiesto dalle autorità turche, ma senza ulteriori capi di accusa. “Mando un pensiero a tutti i detenuti in generale e a tutti i giornalisti in carcere, anche in condizioni peggiori della mia, in Turchia e in altre parti del mondo”. Tweet riguardo #DelGrande
Il primo ad annunciare la liberazione di Gabriele dopo quasi due settimane era stato ministro degli Esteri Angelino Alfano: “Gabriele Del Grande è libero – aveva twittato – Ho avuto la gioia di avvisare i suoi familiari. Questa notte il collega ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu mi ha comunicato la decisione. Lo ringrazio”. Anche il premier Paolo Gentiloni ha sentito al telefono Gabriele e ha twittato: “Bentornato in Italia”.
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