Il certosino, un gatto di origini antiche dal mantello argentato

Il gatto certosino è famoso per essere stato il protagonista di un libro della scrittrice francese Colette. Affabile e docilissimo, dallo splendido mantello, è una delle razze feline più antiche e amate.

Il certosino è una delle razze feline più antiche. Già nel XVI secolo, infatti, si fa menzione di gatti blu-grigi che vivevano in Francia e nel 1723 Jacques Savary des Brulons citò il “gatto certosino” nel Dictionnaire universel de commerce. Un altro riferimento alla razza si ritrova nel Systema naturae del 1735 di Linneo, l’iniziatore della classificazione moderna delle specie viventi. Egli descrive il certosino con il nome di catus coeruleus (gatto blu) considerandolo quindi appartenente ad una razza distinta da quelle di altri gatti. Sembra quasi assodato che il certosino sia stato importato in Francia dall’Oriente: furono probabilmente i crociati di ritorno dalla Terra Santa che lo portarono in terra francese dalla Turchia dove avevano combattuto per decenni.

gatto certosino
ll certosino è un gatto che gode di ottima salute e non è soggetto a particolari malattie © Pixabay

L’allevamento del certosino in epoca moderna

 

Il certosino è stato allevato, in epoca moderna, a partire dagli anni Trenta da Christine e Suzanne Léger. Le due allevatrici iniziarono a selezionare dei gatti dall’insolito colore blu che sembravano popolari nell’isola atlantica di Belle-Île-en-Mer. Pochi anni dopo la loro gatta Nora fu dichiarata all’esposizione di Parigi “il più bel gatto certosino del mondo”. Nello stesso periodo si sviluppò un allevamento di gatti blu nella zona del massiccio centrale francese, con alcune caratteristiche fisiche differenti: erano infatti decisamente più robusti di quelli di origine atlantica.

Purtroppo, però, al termine della Seconda guerra mondiale il numero dei gatti di questa razza subì una drastica diminuzione. Fu questo il motivo per cui vennero effettuati numerosi incroci tra i certosini superstiti e i british shorthair blu, razza inglese fino a quel momento molto popolare in patria.

La Fife (Federazione internazionale felina) creò perciò un unico standard sia per i certosini che per i british. Solo negli anni Settanta, grazie all’opera di Jean Simonnet e di altri allevatori francesi, la Fife tornò a considerare le due razze come distinte vietando ogni ulteriore incrocio.

gatto certosino
La razza è stata introdotta in Italia da Giorgio Tonelli © Pixabay

L’arrivo della razza in Italia

Nel nostro paese i primi certosini furono introdotti da Giorgio Tonelli, che dopo lunghe ricerche in Francia portò in Italia Cervin ed Electron de Labelrouss e, nel 1988, dall’accoppiamento del gatto Cervin con la micia Caterina di Gioel nacque la prima cucciolata italiana della razza.

Il certosino occupa anche un posto di rilievo nella letteratura del Novecento. La scrittrice francese Colette, infatti, narrò la storia di Saha, indomita certosina protagonista del suo romanzo breve “La gatta”.

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Il certosino è molto socievole; tende a legarsi di più ad un membro della famiglia in particolare © Pixabay

Il carattere del certosino

Gatto docile ed estremamente affettuoso, il certosino si distingue per la sua capacità di entrare in sintonia con l’ambiente che lo circonda e con i suoi abitanti, siano essi altri animali o esponenti del genere umano; bambini in testa. Questa sua capacità di adattamento lo rende un gatto adatto alla vita d’appartamento e alle atmosfere metropolitane.

Il certosino tende a legarsi di più a un membro della famiglia in particolare, eleggendolo ad “amico del cuore”. Non di rado si vedono gatti di questa razza passeggiare in strada con i loro padroni come cagnolini fedeli. Come tutti i felini, ama il caldo e il tepore casalingo: d’inverno, infatti, gli piace dormire ai piedi del letto, svolgendo così anche la sua funzione di “gatto da guardia” grazie al suo olfatto sensibilissimo e al suo udito sviluppato.

“I certosini sono gatti massicci e robusti con un marcato dimorfismo tra la femmina e il maschio. La prima, di indole più indomita e attiva, raggiunge pesi e dimensioni tipiche del gatto domestico (altrimenti noto come gatto europeo). Il  maschio può invece raggiungere pesi e dimensioni considerevoli, fino ai 7-8 chilogrammi e oltre, ed è più sedentario e amante delle coccole”, spiega la veterinaria Cinzia Cortelezzi.

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Segno distintivo del gatto certosino sono i magnifici occhi gialli © Pixabay

Un mantello lucente e bellissimo

Il certosino sfoggia uno splendido mantello dal pelo liscio e sericeo, con tonalità grigie che virano al blu. Le sfumature possono variare dal color cenere fino al color ardesia. Tutte le tonalità sono ammesse nello standard di razza, ma la più apprezzata è il grigio-argentato chiaro. Spesso con i raggi del sole, per un fenomeno di rifrazione, il mantello assume sfumature di colore azzurro-viola e questo è uno dei caratteri distintivi di questo bellissimo gatto.

Alla nascita il pelo del cucciolo di certosino è striato, ma nei primi mesi di vita le striature sbiadiscono lasciando il caratteristico e uniforme colore blu sul mantello. Gli occhi sono sempre di colore giallo-oro e risplendono quasi ipnotici nella tonalità setosa del pelame.

“I certosini sono gatti che godono generalmente di ottima salute e non richiedono cure particolari. Anche il pelo non necessità di accorgimenti eccessivi e mantiene intatta la sua lucentezza in ogni stagione”, racconta l’esperta. Una buona alimentazione e un’attenzione costante al peso – che dovrà essere sempre contenuto – garantiranno al certosino una vita lunga e felice.

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