Il siamese, tutto quello che c’è da sapere sul gatto che sembra un cane

Il siamese è uno dei gatti più popolari: il suo aspetto affascinante, i suoi occhi blu magnetici e il suo carattere ne fanno un indiscusso beniamino del mondo felino.

Somiglia molto al cane dal punto di vista caratteriale: ecco una delle cose che si sentono ripetere più spesso a proposito del siamese. Inconfondibile con il suo fisico snello, i magnetici occhi azzurri, la testa triangolare e il pelo sericeo, questo gatto di origine asiatica – sembra sia stato il Siam a dargli i natali secoli fa – è ormai diffusissimo nel resto del mondo e molto popolare anche tra chi di felini si intende poco o niente.

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Oggi la razza è diffusa in tutto il mondo, ma il primo esemplare di siamese potrebbe essere arrivato in Europa dall’Inghilterra alla fine del XIX secolo insieme a dei mercanti girovaghi innamorati delle sue fattezze eleganti e del suo carattere intrigante. Nell’attuale Bangkok, infatti, sono conservati antichi documenti del XIV secolo che raccontano del siamese di alcuni secoli fa, compagno fedele di nobili e sacerdoti, cortigiane e studiosi.

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Il siamese è spesso paragonato al cane per il suo carattere socievole e meno distante rispetto a quello di altre razze feline © Pixabay

Com’è nata la razza siamese

La prima volta che la razza ha esordito in una esposizione felina è stato a Londra nel 1881, ma lo standard è stato poi più volte rivisto fino all’ultima modifica datata anni Sessanta. Nel frattempo, però, il bellissimo felino ha spopolato anche in America dal 1890, anno del suo trionfale arrivo oltre oceano. I primi esemplari di siamesi importati erano focati con il corpo avorio e le estremità colorate molto scure (venivano chiamati Seal point), ma di seguito vennero selezionati anche gli altri tre colori “classici”: Blu point, Chocolate point e Lilac point. In seguito, da incroci con soggetti di diverse razze, sono nate anche le altre colorazioni.

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I magnetici occhi blu del siamese sono un segno caratteristico della razza © Pixabay

Un siamese, tanti siamesi: le caratteristiche fisiche

Il siamese è un gatto di taglia media e si distingue per i suoi tratti moderatamente orientali, anche se oggi questa morfologia pare essersi attenuata. Il suo corpo è lungo e spigoloso, con zampe sottili che terminano in piedi piccoli e ovali. Anche la coda è lunga e sottile. La forma triangolare della testa è un segno di riconoscimento della razza che ben si associa al suo profilo a forma di cuneo e agli occhi di forma ovale o a mandorla. E proprio gli occhi sono decisamente particolari in virtù della colorazione azzurra profonda e purissima, che ne sigla lo sguardo magnetico e affascinante.

Il pelo del siamese è setoso, sottile e molto aderente al corpo; in generale questo gatto mostra un colore uniforme bianco-crema con zone di colorazione più scure chiamate “points” che ricoprono orecchie, maschera, coda, zampe e parte degli arti. Pare che questi points (seal, blue, chocolate, lilac, tortie, tabby blue/crema, rosso, crema) possano variare la propria intensità di colore a seconda della temperatura in cui un esemplare cresce: molti esperti infatti rilevano che un siamese cresciuto in un ambiente fresco avrà points più scuri e viceversa. I points danno comunque origine alle diverse tipologie della razza.

Il siamese Seal point è il più diffuso ed è stato il primo a essere selezionato: questa varietà presenta points molto scuri che risaltano sulla tinta chiara di fondo che varia dall’avorio al crema/beige. Sempre in tema di colorazioni, ecco la tipologia Blue point siglata da points blu/grigio che ben si associano al bianco ghiaccio che copre il resto del mantello, mentre il Chocolate point ha mascherina, orecchie, zampe, coda prevedibilmente color cacao. I polpastrelli, in questo ultimo caso, sono color rosa antico, mentre il mantello è di una bella tonalità avorio. La quarta colorazione classica della razza è il Lilac point,  con points color lilla/rosa e mantello color ghiaccio: questa combinazione inizialmente era chiamata Frost point.

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In generale il siamese mostra un colore uniforme bianco-crema con zone di colorazione più scure chiamate “points” che ricoprono orecchie, maschera, coda, zampe e parte degli arti © Biel Morro/Unsplash

Il siamese ha un carattere particolare, ecco quali sono le cure quotidiane di cui ha bisogno

Il siamese è davvero un gatto che ricorda, dal punto di vista caratteriale, il cane. Si tratta, infatti, di un felino più socievole e meno “distante” affettivamente di molti altri. E proprio per questo suo carattere poco usuale il gatto venuto dal Siam è diventato anche il protagonista di molta letteratura, affiancando investigatori e studiosi del paranormale in una serie di avventure letterarie, molto popolari specie nel secolo scorso. “Il siamese è sicuramente un gatto dal carattere estroverso e vivace, molto comunicativo e con un miagolio particolare che lo fa distinguere da altri gatti”, spiega la veterinaria Cinzia Cortelezzi.

“Non gradisce la solitudine e sceglie una persona che diventa il suo compagno d’elezione fra tutti. Con lui, o lei, sviluppa un rapporto molto esclusivo, riesce quasi a dialogare con miagolii che sembrano davvero modulati sui toni delle voci umane”. Il siamese ama i bambini e il gioco ed è considerato un felino dei più addestrabili. Non è raro, infatti, vedere gatti di questa razza procedere al guinzaglio come perfetti cagnolini. “L’alimentazione e la dieta sono basilari nei siamesi perché questi felini non devono assolutamente ingrassare e perdere la loro caratteristica linea sinuosa ed elegante”, aggiunge la dottoressa Cortelezzi. Il suo bel mantello, morbido e setoso, non necessita di particolari cure. Il cibo sano e una saltuaria “lucidata” delicata con un panno di daino per togliere i peli morti basteranno a conservarne lo splendore e la consistenza sericea.

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