Diritti umani

Emergency, Gino Strada riceve il premio Sunhak peace 2017

Gino Strada, fondatore di Emergency, ha vinto il premio Sunhak peace 2017. Per la vita dedicata alla pace e alla cura delle vittime dei conflitti.

Il fondatore di Emergency Gino Strada ha ricevuto il premio Sunhak peace 2017, un riconoscimento nato a Seul, capitale della Corea del Sud, nel 2015 che viene assegnato ogni anno a persone o personalità che hanno contribuito a sviluppare e diffondere la pace nel mondo e migliorare la qualità di vita dei suoi abitanti. Un premio e uno strumento per contribuire alla ricerca di una soluzione pacifica al più grande flusso di rifugiati dalla Seconda guerra mondiale. Non è un caso che proprio nel 2015, anno di nascita del Sunhak, oltre 65 milioni di persone abbiano abbandonato, spesso senza possibilità di scelta, le proprie case a causa di guerre, persecuzioni e violenze.

Il chirurgo milanese Strada, che nel 1994 ha dato vita a una delle ong italiane più famose al mondo, ha partecipato alla cerimonia di premiazione che si è svolta il 3 febbraio proprio a Seul nel corso della conferenza annuale della Universal peace federation che ha visto riunite oltre 800 tra ministri, parlamentari, esponenti del mondo accademico e organizzazioni umanitarie provenienti da oltre 100 paesi del mondo.

Perché è stato premiato Gino Strada

Tra le motivazioni che hanno portato il comitato del Sunhak a scegliere Strada ci sono “le cure offerte in prima linea alle vittime dei conflitti” e “la difesa dei diritti e della dignità delle persone attraverso la garanzia del diritto alla cura”. E ancora “l’impegno culturale contro la guerra e per la messa al bando delle mine antiuomo”. Dal 1994, infatti, Emergency ha garantito l’accesso gratuito e indiscriminato a otto milioni di persone di 17 paesi che avevano bisogno di cure medico-sanitarie. Insieme a lui, anche la dottoressa Sakena Yacoobi per aver “sviluppato programmi educativi innovativi”, ovvero l’Afghan institute of learning da lei fondato e che finora ha offerto educazione e cure sanitarie a oltre 13 milioni di rifugiati.

“È un onore per me ricevere il premio Sunhak peace, specialmente in un momento storico segnato sempre più da guerre e violenze, nel quale parlare di pace viene percepito come irreale e utopico”, ha dichiarato Gino Strada nel discorso di premiazione. “Otto persone detengono la stessa ricchezza di metà della popolazione mondiale, pari a 3,6 miliardi di persone. Nel frattempo, ogni giorno, una persona su nove va a letto affamata. Siamo ancora sorpresi che sempre più esseri umani intraprendano viaggi pericolosi e lottino per cercare un futuro migliore? Chi è stato costretto ad abbandonare la propria casa aveva il sogno di vivere in pace, ma noi siamo sordi di fronte alle loro speranze”, ha spiegato Strada.

Affinché non ci sia più la guerra

Il presidente del comitato del premio Sunhak peace ha affermato come sia “necessario per i cittadini di tutto il mondo avere chiaro il valore della vita di ciascun essere umano. Attraverso la solidarietà e la cooperazione dobbiamo risolvere questo problema. Insieme”.

“Se vogliamo lavorare per la sopravvivenza del genere umano, l’abolizione della guerra è necessaria e inevitabile”. Ed Emergency sta lavorando proprio a questo obiettivo cercando di coinvolgere personalità di fama mondiale come persone che ogni giorno si battono sul campo, nella loro comunità, ha concluso Gino Strada. Perché porre fine alla violenza armata e ai conflitti non è e non deve essere percepita come un’utopia.

Articoli correlati