Investimenti sostenibili

Green bond, Francia e Cina indicano al mondo la via della finanza verde

Bank of China lancia tre green bond da 1,2 miliardi di euro. A Parigi si prepara il One Planet Summit, per mobilitare la finanza a difesa del clima.

A pochi giorni dall’avvio del One Planet summit, la conferenza mondiale voluta dal governo francese per tentare di mobilitare il mondo della finanza sul tema della lotta ai cambiamenti climatici, Bank of China ha deciso di lanciare tre green bond sulla piazza finanziaria transalpina. Un modo anche per celebrare i due anni di vita dell’Accordo di Parigi, siglato il 12 dicembre 2015 al termine della ventunesima Conferenza mondiale sul clima delle Nazioni Unite (Cop 21).

Il valore delle tre obbligazioni verdi, quotate su Euronext in tre divise (euro, dollaro e yuan), si aggira attorno agli 1,2 miliardi di euro. Paris Europlace, organizzazione che si occupa di promuovere la piazza finanziaria francese, ha spiegato che 26 investitori istituzionali hanno partecipato all’emissione e che i fondi saranno utilizzati per finanziare progetti di mobilità sostenibile e di sviluppo delle energie rinnovabili.

Cina e Francia leader mondiali delle emissioni di green bond

Il fatto che l’iniziativa coinvolga Cina e Francia non appare un caso: si tratta delle due nazioni al mondo che si classificano al primo posto in materia di emissioni di green bond (con rispettivamente 16,63 e 15 miliardi di euro), secondo uno studio della Climate Bonds Initiative. Nella nazione asiatica il risultato è legato soprattutto alle iniziative delle banche Icbc e Bank of Bejing, mentre nel territorio francese il risultato è merito principalmente di emissioni di enti pubblici e di imprese private come la società ferroviaria Sncf. Al terzo posto figurano invece gli Stati Uniti, con 14 miliardi di euro, grazie soprattutto a Apple e a New York Mta.

Nel 2017 superati i 100 miliardi di dollari di emissioni

Secondo quanto riferito dal quotidiano francese Novethic, nel 2016 il totale delle emissioni di green bond a livello mondiale è stato pari a 81,6 miliardi di dollari, mentre quest’anno è stata già superata la soglia dei 100 miliardi. Secondo Nick Robins – co-direttore di Unep Inquiry, agenza delle Nazioni Unite che si occupa di promuovere la finanza responsabile, “raggiungere tale traguardo simbolico ha rappresentato un segnale tangibile della volontà, da parte degli investitori, di puntare sull’azione climatica”.

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