Ice melting in Greenland #greenlad #ice #Heatwave2022 pic.twitter.com/idZbT7cMwU
— Matteo (@Matteoxsebert) July 21, 2022
Un’ondata di caldo estremo sta colpendo numerose nazioni europee: è il portato della crisi climatica. E andrà sempre peggio.
Tra il 15 e il 17 luglio il caldo estremo ha provocato una fusione repentina della calotta in Groenlandia: sei miliardi di tonnellate di acqua al giorno.
L’ondata di caldo estremo che ha colpito l’intera Europa occidentale e che ancora imperversa su numerose nazioni non ha risparmiato la Groenlandia. I ghiacciai dell’immensa isola nordica, nella porzione settentrionale del suo territorio, hanno subito l’ennesimo duro colpo, che ha portato gli scienziati a lanciare un grido d’allarme.
Secondo quanto riportato dalla Cnn, infatti, i numerosi giorni consecutivi con temperature ampiamente al di sopra della media del periodo hanno comportato la fusione di un’enorme quantità di calotta polare. Generando fiumi di acqua che si stanno riversando nell’oceano.
L’emittente statunitense ha sottolineato come la temperatura sia arrivata più volte a superare i 15 gradi centigradi nella regione. E la quantità di ghiaccio fuso è impressionante: solamente tra il 15 e il 17 luglio sono stati generati sei miliardi di tonnellate di acqua al giorno, secondo i dati dello Us national Snow and ice data center. Il che basterebbe per riempire 7,2 milioni di piscine olimpioniche.
Per avere un altro termine di paragone, i media americani hanno spiegato che il ghiaccio fuso potrebbe inondare per intero uno stato come la Virginia occidentale, con 30 centimetri di acqua. “La fusione di metà luglio non è normale se paragonata alla media degli ultimi trenta o quarant’anni”, ha confermato un ricercatore dell’università del Colorado, Ted Scambos. Secondo il quale “siamo arrivati ad un picco che non era mai stato toccato in questa zona”.
Allo stesso modo, il collega Kutalmis Saylam dell’università del Texas, ha espresso la propria “viva preoccupazione”. Presente sul posto in Groenlandia, lo scienziato ha affermato di essere potuto uscire a passeggiare sulla calotta “indossando solamente un maglione. È qualcosa di impensabile”.
Il rischio è che il 2022 si riveli una riedizione del 2019, quando il totale di ghiacci fusi fu pari a 532 miliardi di tonnellate. Il che portò il livello dei mari di tutto il mondo ad aumentare in modo permanente di 1,5 millimetri. E per il futuro è bene ricordare che se tutti i ghiacci della Groenlandia si trasformassero in acqua, la risalita del livello dei mari sarebbe di 7,5 metri.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Un’ondata di caldo estremo sta colpendo numerose nazioni europee: è il portato della crisi climatica. E andrà sempre peggio.
Alla “pre-Cop” di Bonn numerose nazioni hanno denunciato inediti tentativi di mettere apertamente in discussione la scienza del clima.
Il rapporto Stato del clima in Africa dell’Omm sottolinea gli impatti crescenti del riscaldamento globale sul continente.
Agli eventi estremi occorre abituarsi, perché non sono più l’eccezione: a spiegarlo è il servizio di monitoraggio climatico europeo Copernicus.
Malgrado i tagli di Donald Trump e un’eruzione vulcanica, l’osservatorio di Mauna Loa che dal 1958 monitora la CO2 nell’atmosfera non chiuderà.
La Commissione ha varato una serie di misure per rendere più semplice muoversi per il continente in treno, la scelta più ecologica.
L’aumento della temperatura marina nel Pacifico equatoriale, noto come El Niño, è spesso accostato a torto al caldo estivo in Europa.
L’Assemblea generale dell’Onu ha riconosciuto la responsabilità dei governi sul clima, ma solo grazie a un testo indebolito rispetto al progetto iniziale.
Una commissione indipendente dell’Oms ha inviato delle raccomandazioni ai governi per fronteggiare il clima che cambia e tutelare la salute.

