Expo 2015

Hummus e falafel, i cibi dell’integrazione

Alcuni popoli, ora divisi, hanno un importante punto in comune: il cibo. Ecco quali sono le pietanze dell’integrazione

Se le differenze tra i popoli si misurassero in base ai gusti alimentari, tanti Paesi che attualmente si fanno la guerra si ritroverebbero a deporre i fucili e a sedersi alla stessa tavola. Vi sono infatti dei cibi, tipici del Vicino Oriente e della Mezzaluna Fertile, che accomunano israeliani e palestinesi, libanesi, giordani e siriani: pietanze come hummus di ceci, falafel, spezie, pita sono considerate identitarie per molti popoli e si trovano comunemente in gran parte del Levante. Alessandra Guigoni racconta su ExpoNet, magazine di approfondimento su cibo e alimentazione di Expo Milano questa cucina di integrazione, oggi più che mai diffusa in diverse parti del mondo.

 

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La cucina del Levante, dunque, rispecchia le ideologie e le pratiche agroalimentari del proprio territorio, vocato alla coltivazione di cereali, legumi, ulivo, di orti e frutteti. È palese, nel lessico culinario, la vicinanza culturale e geografica con l’Oriente, terra di spezie, di sapori piccanti, ma anche floreali, come l’acqua di rose, di fior d’arancio, di gelsomino… terra di frutta fresca e secca, come mandorle, pistacchi, datteri, che entrano in composizione in piatti dolci e salati.

 

 

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