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Nell’immaginario di tutti, spesso i paesaggi e la natura del Giappone evocano pace, tranquillità, una certa perfezione non banale ma anzi ricca di significato. Conosciuti e apprezzati sono i giardini giapponesi che storicamente venivano progettati per nobili e imperatori per creare piacere estetico, o per la contemplazione e la mediazione, in questo caso legati alla professione del culto
Nell’immaginario di tutti, spesso i paesaggi e la natura del Giappone evocano pace, tranquillità, una certa perfezione non banale ma anzi ricca di significato. Conosciuti e apprezzati sono i giardini giapponesi che storicamente venivano progettati per nobili e imperatori per creare piacere estetico, o per la contemplazione e la mediazione, in questo caso legati alla professione del culto buddista.
Anche in Italia ne esistono alcuni esempi e uno dei più famosi è sicuramente quello dell’Istituto Giapponese di Cultura a Roma: il giardino è stato realizzato, su terreno in concessione dal Comune di Roma secondo accordi diplomatici, dal noto architetto Ken Nakajima, responsabile anche del progetto per l’area giapponese presso l’Orto Botanico di Roma.
Nel giardino, il primo realizzato in Italia da un architetto giapponese, compaiono tutti gli elementi essenziali e tradizionali del giardino di stile sen’en (giardino con laghetto), che ha raggiunto l’attuale splendore perfezionandosi attraverso i periodi Heian, Muromachi (XVI-XVII sec.) e Momoyama (fine XVII sec.): il laghetto, la cascata, le rocce, le piccole isole, il ponticello e la lampada di pietra, tôrô.
La veranda, tsuridono, che si protrae sul laghetto è uno dei migliori punti per godere la vista del giardino e ammirare le piante presenti: si trovano il ciliegio, il glicine, gli iris e i pini nani. Non è semplice però guadagnarsi un posto per passeggiare nel giardino: le visite, guidate, gratuite e della durata di 30 minuti, sono aperte il martedi, giovedi, venerdi dalle 14.30 alle 17.00 e sabato dalle 10.00 alle 12.30. Occorre prenotare, a questo link tutte le informazioni necessarie. I posti per quest’anno sono tutti esauriti e per il 2016 le prenotazioni apriranno dal 1° dicembre: da segnare sul calendario.
Il giardino è piccolo, del resto la cultura giapponese è conosciuta per rinunciare al gigantismo, specialmente quando è di fronte alla natura, a cui guarda con rispetto senza avere la pretesa di sfidarla. Dunque, il consiglio è di godere di questo piccolo paradiso verde senza pensare ad altro.
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