Expo 2015

Il vero costo dei pomodori

Il documentario Food Chains racconta le massacranti condizioni di lavoro di un gruppo di braccianti agricoli dediti alla raccolta dei pomodori.

La schiavitù è stata abolita dalla Camera degli Stati Uniti il 31 gennaio del 1865, eppure esiste ancora. Ne è una prova il film documentario Food Chains, diretto da Sanjay Rawal e narrato da Forest Whitaker, che racconta la storia di un gruppo di braccianti agricoli in Florida, veri e propri schiavi moderni. Se guardando il film vi chiedeste se il ritmo è stato velocizzato, no, sono le mani dei raccoglitori che si muovono così velocemente per raccogliere i 480 chili di pomodori all’ora richiesti.

 

I braccianti effettuano turni di nove ore per una paga media di 42 dollari. “Viviamo stipati come animali in alloggi angusti”, racconta uno dei lavoratori. Le condizioni degradanti in cui lavorano i braccianti agricoli non sono imposte dagli agricoltori ma dai fast food, dai ristoranti e dai supermercati il cui contratto con gli acquirenti imposta l’economia dell’intera filiera.

 

A questa situazione degradante si è opposto un gruppo di raccoglitori di pomodori di Immokalee, in Forida, il principale produttore di pomodori degli Stati Uniti, che si è riunito nella Coalizione dei lavoratori di Immokalee. La coalizione, attraverso scioperi e boicottaggi, ha chiesto alle aziende di pagare un centesimo in più ogni libbra di pomodori e ha creato il Food Fair, programma che garantisce ai lavoratori del settore di guadagnare salari competitivi e di godere di alcuni elementari diritti umani che in passato venivano sistematicamente violati.

 

Al Food Fair hanno aderito alcuni dei principali rivenditori degli Stati Uniti, tra cui Trader Joes, Wal-Mart e Whole Foods, senza contare i giganti della ristorazione come McDonald e Yum Brands, proprietario di Taco Bell, Pizza Hut e Kfc. I produttori sono incentivati a rispettare il Food Fair, le aziende si sono infatti impegnate ad acquistare pomodori solo dai coltivatori che seguono le nuove norme, pagando loro un centesimo in più di un chilo, destinato ai raccoglitori.

 

Finora gli accordi tra rivenditori e produttori sono limitati ai campi di pomodori della Florida e soprusi come page misere, orari di lavoro massacranti e molestie sessuali verso le lavoratrici continuano in molte zone del Paese. Con questo documentario però Sanjay Rawal evidenzia un’importante eccezione: la Coalizione dei lavoratori di Immokalee e dimostra che un’agricoltura etica è possibile.

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