Il Metodo Bates per la vista imperfetta

Per curare una vista imperfetta è necessario riportare l’occhio e la mente nel loro stato ordinario e naturale di “vista perfetta”. Questo il metodo Bates

Dopo oltre trent’anni di studi e pratica clinica, il medico
oculista americano William H. Bates ha pubblicato, nel 1920 a New
York, un libro in cui spiega minuziosamente le sue scoperte ed il
suo metodo per trattare, senza usare occhiali né lenti a
contatto né operazioni chirurgiche o laser, tutti i casi di
vista imperfetta, vale a dire per riportare l’occhio e la mente nel
loro stato ordinario e naturale di “vista perfetta”.

Leggendo i trentadue capitoli del libro e studiando minuziosamente
anche le cinquantasei immagini che Bates stesso riprese per
illustrare meglio i fatti da lui scoperti, ci si accorge che le
tecniche da lui perfezionate si avvicinano molto ad una sorta di
“allenamento mentale” che, usando termini oramai popolari, potremmo
chiamare “meditazione” o “cammino spirituale”.

Il linguaggio stesso di Bates è molto particolare, ricco di
peculiarità, da molti definito “oscuro”. In realtà
è il linguaggio di un maestro Zen nato in Occidente, che si
trova a dover indicare un “qualcosa” che non è ben
definibile né “chiaro”, ma che comunque esiste e si
può dimostrare abbastanza facilmente se il discepolo ne
“comprende” lo spirito.

Quel “qualcosa” è semplicemente una condizione di “controllo
mentale” nella quale gli occhi, e la mente, si mettono a fuoco
automaticamente e perfettamente sul mondo esterno, vicino e
lontano, donando libertà e anando la fatica e lo sforzo per
vedere, cause che affliggono sempre chi non ha vista perfetta.
La “vista perfetta” associata al “controllo mentale” secondo Bates
è una condizione che molti di noi hanno perso ma che
è possibile recuperare imparando a praticare le tecniche
descritte nel suo libro del 1920 dal titolo “Vista perfetta senza
occhiali” (350 pagine), ora disponibile anche in italiano nella
versione completa.

Rishi Giovanni Gatti

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