Il vero Buena Vista Social Club

Ricordavo vagamente che in una scena di Buena Vista Social Club, mentre Compay Segundo e Ry Cooder girano per l’Avana con una vecchia macchina americana, per pochi istanti veniva inquadrato il locale da cui tutto prendeva il nome.

Il vero Buena Vista Social Club

Ricordavo vagamente che in una scena del film, mentre Compay
Segundo e Ry Cooder girano per l’Avana con una vecchia macchina
americana, per pochi istanti veniva inquadrato il locale da cui
tutto prendeva il nome.

Innanzitutto bisogna dire che Buena Vista è una zona
dell’Avana occidentale, nell’elegante quartiere di Miramar in cui
si trovano le ambasciate. Cinquant’anni fa, o forse più,
c’era un piccolo ritrovo dedicato al ballo e alla musica.

Era il giorno del mio compleanno, ero all’Avana, e volevo
togliermi questa curiosità. Mappa alla mano ho scarpinato
fino alla zona indicata come Buena Vista e lì ho iniziato a
chiedere alla gente.

All’inizio al personale del celebre cabaret Tropicana, poi a
diverse persone: o non sapevano di cosa stessi parlando o mi
dicevano che probabilmente mi confondevo e che Buena Vista Social
Club era solamente il titolo di un film; finché ho iniziato
a chiedere agli anziani, e allora qualche informazione in
più ha iniziato ad affiorare: “mah… mi sembra che
fosse un posto dove i neri andavano a ballare, ma tanto, tanto
tempo fa… sì mi pare fosse da quella parte” “no, non
è qui, non esiste più” “mah, io non mi ricordo –
rivolgendosi alla vicina – tu sai dov’è?”. Finché il
vecchietto giusto mi fa: “il Social Club? Eccolo, era questo qui;
una volta ci ballavano i neri, ma chiuse tanto tempo fa, prima
ancora del Trionfo della Revolución, da allora è
diventato un’abitazione privata”.
L’avevo trovato!

Era strano, non so nemmeno io cosa mi aspettavo, ma trovarmi
davanti quella casetta anonima mi ha fatto un strano effetto.
Chissà chi ci abitava adesso, chissà se sapeva di
vivere tra le mura di quello che è diventato un luogo
leggendario.

Cinquant’anni fa neanche se lo sognavano che il loro circolo
sarebbe diventato famoso in tutto il mondo. Allora si suonava per
il gusto della musica, del ballo e dello stare insieme. Fortuna che
a volte, nonostante tutto, questa passione resiste ancora anche nel
mondo industrializzato.

E forse Wim Wenders e Ry Cooder pensavano anche a questo dieci
anni fa, girando per le strade dell’Avana in cerca delle glorie
dimenticate di Cuba.

La foto è per voi.

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