Due uragani devastano i Caraibi, ora puntano verso gli Stati Uniti

Almeno 12 vittime e migliaia sfollati tra Haiti, Cuba e Repubblica Dominicana per gli uragani Marco e Laura: ora l’allarme si sposta in Yucatan, Texas e Lousiana.

I loro nomi sono italianissimi, Marco e Laura, anche se per fortuna stanno girando decisamente alla larga dal Mediterraneo. Ma l’uragano Marco e la tempesta tropicale Laura hanno fatto già 12 vittime nei Caraibi, nove delle quali a Haiti e tre nella Repubblica Dominicana, e continuano a destare preoccupazioni, perché sono attesi negli Stati Uniti entro questo inizio settimana, dopo aver battuto anche Cuba (dopo 50mila persone sono state evacuate per sicurezza) e Porto Rico: la Louisiana e il Texas sono gli stati americani che secondo i meteorologici rischiano di essere colpiti con più violenza dai forti venti, le piogge e i maremoti portati da Marco e Laura.

È quest’ultima a preoccupare di più gli esperti dell’Us national hurricane center (Nhc) che prevedono che Laura possa arrivare sulle coste della Lousiana già domani con una forza tale da cambiare l’attuale classificazione di tempesta tropicale in quelle di uragano, riservata solamente ai venti che spirano a velocità superiori ai 120 chilometri orari, ma lo stesso verificarsi di due uragani contemporanei nella stessa zona è considerato dagli esperti un vero inedito storico.

Mamme e bambini tra le vittime, migliaia di sfollati

Ad Haiti, paese già piagato negli ultimi anni da terremoti e tsunami, i due uragani sono già passati lasciando sul campo nove vittime, ma secondo la locale Protezione civile altre due persone, una mamma e il suo bambino, sono attualmente dispersi dopo essere stati trascinati via dall’alluvione. Un altro bambino di dieci anni è rimasto ucciso dopo essere stato colpito da un grosso ramo sradicatosi da un albero, vicino al confine con la Repubblica Dominicana.

Nell’altro stato dell’isola di Hispaniola anche un 22enne è morto colpito da un albero, e una mamma di 37 anni con il figlio sono deceduti per annegamento nelle strade di Santo Domingo. Almeno 200 case sono rimaste danneggiate, costringendo all’evacuazione un migliaio di residenti. Ora l’allarme si sposta nella penisola messicana dello Yucatan, dove sono diretti Marco e Laura, e poi i due stati americani, con preoccupazione particolare per le città di Houston e New Orleans.

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