Il servizio Copernicus ha rivelato di dati relativi allo scorso mese di agosto: raggiunto il record assoluto di caldo a livello mondiale.
Sono più di 50 gli incendi divampati in Norvegia, Svezia, Finlandia e Russia. In Scandinavia temperature record. L’Italia ha inviato unità speciali.
La penisola scandinava sta vivendo un’ondata di caldo estremamente forte, che non ha risparmiato neanche le regioni più settentrionali. La colonnina di mercurio è infatti salita a livelli record, superando anche di 13 gradi centigradi la media del periodo. A Drag, villaggio della Norvegia situato 1.300 chilometri a nord di Oslo, è stato raggiunto un picco di 33,7 gradi. A Kvikkjokk-Arrenjarka, località svedese non troppo distante, il termometro ha segnato 32,5 gradi. Mentre ancora più a nord, nella riserva naturale di Kevo (Lapponia finlandese, incastonata tra Norvegia e Russia) si è arrivati a 33,4 gradi.
Qualcosa di straordinario per una regione abituata, anche in estate, a climi particolarmente freschi. L’ondata di caldo, tra l’altro, si è andata a sommare ad un periodo di siccità estrema. Il che ha creato le condizioni perfette per il divampare di enormi incendi. Nelle ultime settimane, ne sono stati recensiti dal servizio Copernicus della Commissione europea più di 50, di cui ben dodici al di là della linea che demarca l’inizio del Circolo polare artico.
Sweden is battling dozens of severe, drought-fueled forest fires — and they’re not the only ones. Finland, Norway and Russia are also facing fires amidst record-breaking temperatures that have spread all the way to the Arctic https://t.co/Oai1BMOsYb pic.twitter.com/FimRuEeodz
— CNN (@CNN) July 18, 2018
Secondo quanto riportato dalla stampa internazionale, il fuoco ha già divorato 8.500 ettari di foreste. Qualcosa come dodicimila campi da calcio messi insieme. Una situazione che le autorità locali non ha mai dovuto affrontare e che ha di conseguenza ha colto impreparati i vigili del fuoco. I governi scandinavi hanno perciò dovuto ricorrere all’aiuto di unità specializzate di pompieri arrivate dalla Francia e dall’Italia. Il nostro paese, in particolare, ha inviato due Canadair CL-415s a Orebro, nella Svezia meridionale.
E il primo imputato per tali fenomeni estremi e inediti è il clima. “È difficile credere – ha affermato al quotidiano inglese The Guardian Dann Mitchell, dell’università di Bristol – che i cambiamenti climatici non abbiano un ruolo in ciò che sta accadendo”. Lo stesso esperto ha tuttavia spiegato che “anche altri fattori possono influenzare la situazione”. In particolare – sottolinea il quotidiano francese Novethic – la debolezza del jet-stream, corrente di aria calda che percorre l’atmosfera ad alte quote.
Sweden is facing forest fires.
We have helped mobilise two firefighting planes from Italy and two from France via #EUCivPro
This is solidarity in a Europe that protects. #rescEU #EUProtects
Footage by @emergenzavvf pic.twitter.com/uzfGnEpene— European Commission ?? (@EU_Commission) July 20, 2018
La sua forza dipende dalla differenza di temperatura esistente tra Artico e Equatore: il caldo anomalo al polo Nord la fa dunque rallentare. Di conseguenza, anticicloni e depressioni si spostano con maggiore difficoltà, prolungando i periodi di caldo e quelli di pioggia.
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