Le inondazioni in Germania e Belgio sono dipese dai cambiamenti climatici

Uno studio internazionale spiega che gli eventi estremi che hanno colpito Germania e Belgio a luglio sono attribuibili al riscaldamento globale.

Le inondazioni che hanno devastato la Germania e il Belgio alla metà dello scorso mese di luglio sono dipese in gran parte dai cambiamenti climatici. A spiegarlo è uno studio pubblicato martedì 24 agosto dalla rivista scientifica World Weather Attribution e curato da un gruppo di esperti di numerose università e istituti di ricerca internazionali.

Aumentano l’umidità nell’atmosfera e le precipitazioni

L’analisi spiega che il riscaldamento globale, provocato dalle emissioni di gas ad effetto serra di origine antropica, ha reso un evento estremo come quello costato la vita a più di 200 persone nove volte più probabile. Inoltre, i cambiamenti climatici hanno già fatto aumentare la quantità media di precipitazioni giornaliere “tra il 3 e il 19 per cento”. I 39 scienziati che hanno firmato lo studio hanno quindi evidenziato che l’episodio ha “battuto nettamente i record registrati nella zona in precedenza”.

Inondazioni in Germania 2021
Le inondazioni che hanno colpito la Germania nel luglio del 2021 © Sebastien Bozon/Afp/Getty Images

A rendere sempre più intense le piogge è l’aumento del tasso di umidità presente nell’atmosfera terrestre. Si stima che per ogni grado di aumento della temperatura media globale, rispetto ai livelli pre-industriali, la quantità di acqua nell’aria aumenta del 7 per cento. Si tratta dunque di un effetto atteso dei cambiamenti climatici.

Le inondazioni hanno provocato 190 vittime in Germania e 38 in Belgio

Per arrivare ad attribuire a questi ultimi gli eventi estremi di luglio, gli autori hanno utilizzato diversi modelli matematici, al fine di stimare in che modo il riscaldamento globale influisce sul volume massimo delle precipitazioni che possono manifestarsi nell’arco di uno o due giorni nelle regioni che sono state più colpite. Ovvero nei bacini dei fiumi Ahr e Erft in Germania e nella valle della Mosa in Belgio.

Quella riscontata dagli studiosi è una “tendenza all’aumento”, benché esista una “grande variabilità” da un anno all’altro. La probabilità che un evento simile si manifesti in Europa occidentale resta particolarmente bassa: un episodio di tale violenza accade una volta ogni quattro secoli. Ma, appunto, a causa dei cambiamenti climatici il rischio è che possa diventare sempre meno raro.

Le inondazioni in Germania e Belgio si sono verificate nelle giornate del 14 e del 15 agosto e hanno provocato rispettivamente 190 e 38 vittime. In termini di danni materiali, per Berlino il prezzo da pagare è di circa 30 miliardi di euro.

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