Investimenti sostenibili

Irlanda, anche il Senato dice no agli investimenti in carbone e petrolio

Il fondo sovrano irlandese sarà il primo al mondo a disinvestire i suoi capitali da carbone, petrolio e gas naturale. La legge è passata anche al Senato.

Era il mese di gennaio del 2017 quando l’Irlanda ha preso una decisione epocale: diventare il primo stato al mondo che vieta ufficialmente al suo fondo sovrano di investire nei combustibili fossili. L’iter del Fossil Fuel Divestment Bill è lungo e articolato, ma procede senza intoppi. Dopo aver ottenuto a luglio il semaforo verde dalla camera bassa del Parlamento, giovedì 22 novembre ha passato anche l’esame del Seanad Éireann, la camera alta, equivalente al nostro Senato.

Ora manca solo la firma del presidente Michael D. Higgins, che dovrebbe arrivare senza problemi già entro la fine di quest’anno. A quel punto il fondo sovrano irlandese, che in tutto gestisce circa 8 miliardi di euro, nell’arco di cinque anni dovrà disfarsi di tutti i suoi investimenti in circa 150 società attive nel ramo del carbone, petrolio, gas naturale e torba. Il loro valore complessivo, fa sapere EcoWatch, ammonta a circa 318 milioni di euro.

“L’Irlanda può finalmente procedere a testa alta su una questione politica legata al clima, perché è il primo paese in tutto il mondo ad aver messo in atto una strategia nazionale per il disinvestimento“, ha dichiarato tramite una nota il partito dei Verdi, per voce della senatrice Grace O’Sullivan. “Questa legge ci aiuterà a proteggerci dai cambiamenti climatici, ci renderà un esempio per tutto il mondo e, inoltre, ci permetterà di tutelare i contribuenti irlandesi dalle enormi perdite economiche legate alla transizione globale verso un futuro a basse emissioni”.

 

Foto in apertura © Zenzel Photographie / Flickr
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