Casa ecologica

Canapa, i suoi impieghi nella bioedilizia

La canapa, conosciuta anche come Cannabis sativa, mischiata ad acqua e calce permette di costruire edifici resistenti che rispettano l’ambiente.

La canapa, appartenente alla famiglia delle cannabaceae, è una pianta a ciclo annuale che richiede poche cure per crescere ed è benefica per l’ambiente, se coltivata in maniera naturale: non necessita di molta acqua e fertilizzanti, in soli tre mesi e mezzo produce il quadruplo del raccolto che si ricaverebbe dalla stessa superficie di bosco in un anno ed è in grado di assorbire un elevato quantitativo di CO2 presente nell’aria.

Grazie alle sue prestazioni, la Cannabis sativa vanta un’enorme quantità di utilizzi tanto nell’industria tessile, quanto nell’alimentare e nella bioedilizia. Si tratta, infatti, di una risorsa sfruttabile al cento per cento perché dal suo stelo, oltre alla fibra e all’olio, è possibile estrarre il canapulo, un residuo legnoso che si presta bene alla realizzazione di materiali edili.

Piantagione di canapa
Balle di canapulo ©www.biotecnica-italy.com

L’utilizzo della canapa per costruire sostenibile

Unendo questa sostanza vegetale con l’acqua e la calce (materiale derivato dalla cottura dei calcari) e passando per un processo di mineralizzazione naturale, si ottiene l’hempcrete, un composto rigido, leggero e indicato per la costruzione di edifici. Questo biocomposito si presenta ottimale sotto vari punti di vista: funge da isolante termico-acustico ed è resistente a fuoco, muffe e parassiti assicurando, dunque, maggiore durevolezza nel tempo. Inoltre, derivando da un mix perfetto di risorse esclusivamente naturali, è completamente riciclabile in quanto, a fine vita, viene sottoposto a un processo di frantumazione per essere nuovamente riutilizzato in altri progetti.

Esempio di Hempcrete
I mattoni in calce e canapa © www.calcecanapa.it

In genere, questo materiale può presentarsi sotto forma di mattoni oppure in combinato con delle strutture di legno che hanno il compito di sorreggere il peso della costruzione; in questo caso, l’hempcrete viene direttamente versato o spruzzato negli appositi spazi dello scheletro dell’edificio dove, una volta pressato, si solidifica.

cemento di canapa
Esempio di struttura in legno riempita dal cemento di canapa. ©equilibrium-bioedilizia.it

Il calce e canapa, dunque, rappresenta una valida soluzione al tradizionale cemento, la cui lavorazione nelle cementerie implica una notevole emissione di polveri sottili e sostanze dannose per il Pianeta. Una risorsa di tutto rispetto per un’industria edile più responsabile e innovativa.

Immagine di copertina: canapa mischiata alla calce. ©www.bancadellacalce.it
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