Platone: la filosofia come dialogo

Platone ha scelto la forma del dialogo, perché in esso ha visto il vero metodo della filosofia. Il dialogo, infatti, presuppone un io e un tu

Come è noto gli scritti filosofici di Platone vanno sotto il nome di Dialoghi, che costituiscono non solo un autentico capolavoro speculativo, ma anche un vero e proprio genere letterario. Insomma, delle autentiche gemme anche sul piano dello stile letterario. Platone ha scelto la forma del dialogo, perché in esso ha visto il vero metodo della filosofia. Il dialogo, infatti, presuppone un io e un tu: potremmo chiamarlo uno “sfregamento di anime.”

Il termine “sfregamento” rende assai bene l’idea di un confronto forte, anche ruvido, ma sempre finalizzato alla ricerca di un sapere autentico, dove lo scambio di domande e risposte mira a far progredire nella verità le anime dialoganti.

Il dialogo mira, allora, “a spogliare l’anima” dai pregiudizi e dalle apparenze per condurla a contemplare ciò che è “bello e buono”. Platone, facendo riferimento al maestro Socrate, ricorda come l’educazione sia una scienza che ha per fine l’anima, che va “curata” tramite il dialogo filosofico.

Questo, però, è possibile solo partendo dalla conoscenza di se stessi.

Ma lasciamo la parola allo stesso Platone: ” se ci conosceremo, noi sapremo forse anche qual è la cura che dobbiamo avere di noi stessi; se non ci conosceremo, non lo sapremo mai.”

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