Chi è Rudolf Steiner, uno dei padri dell’agricoltura biodinamica

La filosofia, la pedagogia, la medicina e l’agricoltura celebrano la nascita di Rudolf Steiner, fondatore e padre della antroposofia e della biodinamica.

Nel 1861, a Kraljevic nell’attuale Croazia, nasceva Rudolf Steiner il fondatore della pedagogia Waldorf e ispiratore dell’agricoltura biodinamica.

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Rudolf Steiner è anche fondatore della pedagogia Waldorf © Andreas Rentz/Getty Images

Filosofo, pedagogista e riformista sociale

Steiner si forma presso l’Istituto tecnico superiore di Vienna, dove studia fisica, materia che influenzerà profondamente il suo pensiero. La convinzione che il metodo di osservazione adottato dalla scienza moderna portasse solo alla considerazione di una natura priva dell’elemento vitale, porterà Steiner a studiare gli scritti scientifici di Goethe e a teorizzare una forma di pensiero a cavallo tra la natura e lo spirito, la cosiddetta antroposofia, la saggezza dell’uomo. Nel 1902 Steiner dichiarò apertamente che il suo scopo sarebbe stato quello di “trovare nuovi metodi per lo studio dell’anima su base scientifica”.

La pedagogia Waldorf

Sul concetto di società antroposofica, Steiner elabora la pedagogia Waldorf basata sull’idea di un’educazione priva di nozionismo e sulla formazione della personalità dell’allievo a seconda dell’età, senza quindi bocciature, nella piena libertà di coltivare tutte le discipline impartite attraverso l’autoeducazione e la completa autogestione degli insegnanti.

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L’agricoltura biodinamica

L’influenza di Rudolf Steiner si è estesa in molti campi, tra cui quello della medicina, dell’architettura e delle pratiche agricole definite biodinamiche. Negli ultimi anni della sua vita il filosofo si dedicò all’agricoltura biodinamica, facendo conciliare la visione spirituale antroposofica del mondo alla produzione di cibo attraverso una serie di riti, come l’osservazione delle fasi lunari, e il compostaggio, l’elemento fondamentale per il rispetto di un ecosistema in continua trasformazione generato dallo stretto binomio suolo-vita.

La radice scientifica delle pratiche biodinamiche si intreccia al concetto di energia vitale e a sistemi non decifrabile dalla scienza ufficiale, per esempio lo spargimento di soluzioni ottenute dalla miscela di letame e polvere di quarzo. Secondo i sostenitori del metodo steineriano, le pratiche biodinamiche vengono impiegate per tutelare la ricchezza del suolo e la vita delle piante, oltre a fornire un prodotto più buono e salutare perché totalmente privo di sostanze nocive per tutti gli esseri viventi.

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L’agricoltura biodinamica unisce la radice scientifica al concetto di energia vitale © Michele Mondora/Flickr

Agricoltura biodinamica: un aiuto per la natura

Il contributo di Rudolf Steiner all’agricoltura è stato quello di infondere la consapevolezza nell’agricoltore di dover aiutare la natura a evolversi, per questo le pratiche agricole steineriane invitano a rispettare il mondo sensibile e la realtà soprasensibile e cosmica. Steiner stesso affermava che “La vita proviene dall’intero universo e non semplicemente da quello che ci da la terra”, per questo motivo la biodinamica segue il principio scientifico spirituale dell’antroposofia steineriana per risolvere il problema della mancanza di suolo fertile, della riduzione dei periodi germinativi delle piante e della qualità del cibo.

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